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27/12/11
Felice 2012
Tabanka onlus augura a tutti un 2012 pieno di emozioni, insieme anche a
coloro che nel 2011 se ne sono andati dopo aver passato la loro vita a
regalare a noi tutti le più grandi emozioni del mondo... nel nostro caso
Aristide Pereira e Cesaria Evora... saranno con noi sempre, anche nel
2012.
17/12/11
è morta la regina di Capo Verde: Cesaria Evora
E' morta Cesaria Evora
oggi 17 dicembre 2011...
Tutto il mondo della musica e Capo Verde si stringono intorno alla famiglia della diva e ne piangono la scomparsa. Con Cesaria muore un mito,il mito che ha portato la musica capoverdiana nel mondo a livelli altissimi.
Addio Dea dai Piedi Scalzi.
Il mio cuore è con te... mi mancherai moltissimo!
Avrò Sodade di te e di quell'anima capoverdiana che stando non è morta nonostante sia rimasto anni luce lontano da casa... e questo è stato solo per merito tuo.
Un bacio.
La prima volta che incontrai Cisa (Cesaria Evora) era in un lontano 1996 in un concerto all'Ippodromo di Capannelle. Ero con la scrittrice Cristina Ali Farah e Sandra Silva che ci aveva introdotti nella morna capoverdiana attraverso la mitica voce di Cisa e del suo straordinario SODADE... All'epoca già lavoravo per radio B.leza (in onda ogni domenica su 88.9 dalle 14 alle 16) con Maria de Lourdes Jesus e fu lei a presentarci nel dopo concerto La Diva dai Piedi Scalzi... fu un'emozione straordinaria, grande, immensa... Cisa stava seduta ad un tavolo, stanza ma felice, parlava lentamente facendo esplodere il mio cuore... ero un fortunato... durante il concerto i miei connazionali ma anche gli italiani pendevano letteralmente dalle sue labbra e molti le avevano lanciato rose sul palco e lei tutte le teneva con lei sul tavolo. Il suo sorriso mi regalò il mondo e non dimenticherò mai quel momento in cui Cisa mi regalò Capo Verde con tutta la sua anima...
Ci saranno altri momenti in cui la incontrerò nella mia vita ma quello fu un battesimo straordinario... rimettevo piede a Capo Verde dopo quasi 20 di lontananza con soltanto il cuore.
Jorge Canifa Alves
canifa@yahoo.it
tel. 3470800958
La prima volta che incontrai Cisa (Cesaria Evora) era in un lontano 1996 in un concerto all'Ippodromo di Capannelle. Ero con la scrittrice Cristina Ali Farah e Sandra Silva che ci aveva introdotti nella morna capoverdiana attraverso la mitica voce di Cisa e del suo straordinario SODADE... All'epoca già lavoravo per radio B.leza (in onda ogni domenica su 88.9 dalle 14 alle 16) con Maria de Lourdes Jesus e fu lei a presentarci nel dopo concerto La Diva dai Piedi Scalzi... fu un'emozione straordinaria, grande, immensa... Cisa stava seduta ad un tavolo, stanza ma felice, parlava lentamente facendo esplodere il mio cuore... ero un fortunato... durante il concerto i miei connazionali ma anche gli italiani pendevano letteralmente dalle sue labbra e molti le avevano lanciato rose sul palco e lei tutte le teneva con lei sul tavolo. Il suo sorriso mi regalò il mondo e non dimenticherò mai quel momento in cui Cisa mi regalò Capo Verde con tutta la sua anima...
Ci saranno altri momenti in cui la incontrerò nella mia vita ma quello fu un battesimo straordinario... rimettevo piede a Capo Verde dopo quasi 20 di lontananza con soltanto il cuore.
Jorge Canifa Alves
canifa@yahoo.it
tel. 3470800958
http://www.expressodasilhas.sapo.cv/pt/noticias/go/morreu-cesaria-evora
http://it.wikipedia.org/wiki/Cesária_Évora
http://it.wikipedia.org/wiki/Cesária_Évora
15/11/11
Sosia
Quanti sosia abbiamo ciascuno di noi, nel mondo? Sette dicono.... Bene io ho trovato i miei sosia e sono più di sette... beh, almeno una volta mi hanno detto di assomigliare a: uno dei Gormiti (il Signore dei Boschi per la precisione)... sarà per il pizzetto o per il colore verde che mi contraddistingue quando non ho un centesimo in tasca?
Una volta, Valentina, mi ha guardato, ha guardato l'immagine di sfondo che aveva sul pc e mi ha detto: "caspita, sei tu!!!?" C'era questa immagine super-macio di Tarzan... beh, accanto c'era anche il cestino... però sono convinto che si riferisse al mitico Tarzan... avevamo la stessa collana, la stessa muscolatura ehm ehm, e qualcosa in più che vi invito a scoprire... ma non troppo!!!
Telespalla Bob... Il mio amico Emilio Laurenza amava chiamarmi anche Telespalla Bob... abbiamo qualcosa in comune? La pazzia, dirà qualcuno ma... penso si riferisse a qualcos'altro, non trovate?
Telespalla Bob aveva detronizzato un mito del cinema PREDATOR. Per anni Emilio mi ha chiamato Predator ... l'unico vero Predator.
Lenny Kravitz... sono stato anche nella sua pelle... sembra che le donne si innamorassero di me vedendo lui in me... poco male... mi è andata più che bene! Grazie Lenny.
Passeggiando per le trade di Roma, qualche giorno dopo la proiezione della pellicola animata "Il Principe d'Egitto", una bambina si fermò, improvvisamente, davanti a me, emozionata... "papà, è il Principe d'Egitto, vero?"... quel giorno avevo i capelli, che lunghi, si allargavano sul collo come il copricapo del faraone... un incrocio tra Mosè, il Faraone...
Ma tra tutti il sosia che preferisco è questo cuccciolo!
Il migliore rasta-amico del Jorge.

E questo sono io... devo dire che quello che più mi assomiglia è proprio il cucciolotto. A qualcuno di questi elencati piacerebbe assomigliare a me... specie il super Tarzan e l'affascinante Lenny... di qualcuno di loro, però, mi piacerebbe assomigliare nel conto bancario.
Una volta, Valentina, mi ha guardato, ha guardato l'immagine di sfondo che aveva sul pc e mi ha detto: "caspita, sei tu!!!?" C'era questa immagine super-macio di Tarzan... beh, accanto c'era anche il cestino... però sono convinto che si riferisse al mitico Tarzan... avevamo la stessa collana, la stessa muscolatura ehm ehm, e qualcosa in più che vi invito a scoprire... ma non troppo!!!
Bob Marley? In qualsiasi nazione del mondo sia stato ho sempre incontrato qualcuno che mi abbia canticchiato dietro: "No woman, no cry"; mentre in qualsiasi festa vada incontro sempre gente che misteriosamente si perde e mi fa: "Ciao Bob, che c'hai una cartina?"... tanto che ho preso l'abitudine a portarmi dietro lo stradario della Michelin.
Un mio amico era talmente convinto che fossi uguale ad Edgar Davids che oramai quello era il mo nome e si propose di farmi da scorpa per il locali di Roma... naturalmente per entrare gratis... e se mi avessero fatto fare qualche palleggio?
Telespalla Bob... Il mio amico Emilio Laurenza amava chiamarmi anche Telespalla Bob... abbiamo qualcosa in comune? La pazzia, dirà qualcuno ma... penso si riferisse a qualcos'altro, non trovate?
Telespalla Bob aveva detronizzato un mito del cinema PREDATOR. Per anni Emilio mi ha chiamato Predator ... l'unico vero Predator.Lenny Kravitz... sono stato anche nella sua pelle... sembra che le donne si innamorassero di me vedendo lui in me... poco male... mi è andata più che bene! Grazie Lenny.
Passeggiando per le trade di Roma, qualche giorno dopo la proiezione della pellicola animata "Il Principe d'Egitto", una bambina si fermò, improvvisamente, davanti a me, emozionata... "papà, è il Principe d'Egitto, vero?"... quel giorno avevo i capelli, che lunghi, si allargavano sul collo come il copricapo del faraone... un incrocio tra Mosè, il Faraone...
Ma tra tutti il sosia che preferisco è questo cuccciolo!
Il migliore rasta-amico del Jorge.

E questo sono io... devo dire che quello che più mi assomiglia è proprio il cucciolotto. A qualcuno di questi elencati piacerebbe assomigliare a me... specie il super Tarzan e l'affascinante Lenny... di qualcuno di loro, però, mi piacerebbe assomigliare nel conto bancario.
14/11/11
L'istante prima della luce
titolo provvisorio: L'istante prima della Luce
opera di Aurelio Toschi
guarda altre opere sui seguienti siti dell'autore:
vuoi contattare l'autore? aurelio.toschi@hotma il.it
12/11/11
Sortino Social Club
Sortino, Sicilia Orientale. Da qui più di 4000
persone sono emigrate in tutto il mondo dagli anni Trenta a oggi. Circa
la metà sono andati in Australia. Il 15 febbraio del 1954 si imbarcava
Vastianina, con le due figlie, Sarina e Maria, per raggiungere il marito
emigrato due anni prima in cerca di fortuna. Partiva per stare pochi
anni, invece in Sicilia non è più tornata. Come lei tanti altri. Sortino
Social Club è la storia degli emigranti sortinesi e della piccola
comunità da loro costituita nei dintorni di Melbourne.
“Sono passati pochi decenni da quando gli emigranti eravamo noi. Migliaia di persone hanno lasciato il mio paese per cercare fortuna,moltissimi in Australia. Ogni sortinese ha a Melbourne un pezzo della famiglia. Fra loro c’era la sorella di mia nonna. “Ma soru”, mia sorella, diceva spesso lei. Ne parlava come se fosse partita il giorno prima, e non la vedeva da quasi cinquant’anni. I suoi racconti hanno acceso in me la voglia di conoscere la storia di quella Sortino dall’altra parte dell’oceano, e di raccontarla”
“Sono passati pochi decenni da quando gli emigranti eravamo noi. Migliaia di persone hanno lasciato il mio paese per cercare fortuna,moltissimi in Australia. Ogni sortinese ha a Melbourne un pezzo della famiglia. Fra loro c’era la sorella di mia nonna. “Ma soru”, mia sorella, diceva spesso lei. Ne parlava come se fosse partita il giorno prima, e non la vedeva da quasi cinquant’anni. I suoi racconti hanno acceso in me la voglia di conoscere la storia di quella Sortino dall’altra parte dell’oceano, e di raccontarla”
02/11/11
30/10/11
Comandante Pedro Verona Pires
COMANDANTE
(di Jorge Canifa Alves)
Comandante
Pedro Pires
Que
nha lagrima ta ba traze’M
Atraz
no tempo
Pa
abraça nha Futuru
Pa
abraça nha Libertade…
Q’el
Futuru jà nha amigo
So
porque algun valoros heroi
Moda
bozè Comandante
Tita
ba corta’l corrent cruel…
Q’el
Libertade jà nha mulher
So
porque algun valent heroi
Moda
bozè Comandante
Tita
ba traze’l
atraz
entre pared d’casa.
Comandante
Comandante
Pedro Pires
Que
nha alma ta ba seguì
Moda
um navio ta ba seguì um farol
Unica
Certeza numa noite
Que
ka tem lua, ka
tem estrela
Ka
tem nenhuma luz
Que
pode traze’l na portu
Chei
de Claridade da vida.
Comandante
Comandante
Pedro Pires
Que
hoje
M’odja
alì pert
Na
se cabelo claro e important
Na
se bigode lutador contra temp
E
sempre assim pret
Na
se casac d’honrod Presidente
Bo
ta ba lembra’m nha
Na
S. Antão, S.Vicente
S.Nicolau,
Sal, Boavista
Maio,
Santiago
Fogo
e Brava
E
jà parse’m d’odja
Na
bo q’el figura di pai
Que
q’re abraça’m
Num’abraço
D’uma
foto
Parod
na temp.
COMANDANTE
(trad. Jorge Canifa Alves)
Comandante
Pedro Pires
Che
le mie lacrime rimandano
Indietro
nel tempo
Per
ritrovare il mio futuro
E
la mia libertà…
Quel
futuro con cui posso parlare
perchè
alcuni valorosi eroi
Come
lei Comandante
Lo
hanno liberato dalle catene,
Quella
libertà mia sposa
Solo
perché alcuni valorosi eroi
Come
lei Comandante
Lo
hanno riportata
Entro
i confini di casa nostra.
Comandante
Comandante
Pedro Pires
Che
la mia anima segue
Come
una nave segue il faro
Unica
certezza nella notte
Senza
luna, senza stelle,
Senza
luce alcuna
Per
poter entrare nel porto
Rivestito
dal chiarore della vita.
Comandante
Comandante
Pedro Pires
Che
oggi vedo davanti a me,
Nei
sui capelli brizzolati,
Nei
suoi baffetti contro il tempo
E
sempre neri vincitori restano,
Nel
suo essere stimato Presidente
Che
mi ricorda casa mia
Laggiù
a S. Antao, S.Vicente,
S.Nicolau,
Sal, Boavista,
Maio,
Santiago,
Fogo,
Brava
E
quasi mi sembra di rivedere
In
lei una figura familiare
Che
mi tende le braccia
Per
un abbraccio
Che
una foto
Immortala
nel tempo.
Messaggio
messaggio
(di Rosana Crispim Da Costa )
Si perde tempo a limitare l'emozione,
invece di vivere intensamente
ogni attimo che il cuore batte.
Lui - il cuore - soffre con tanti freni.
Vuole rompere le catene
viaggiare,
sentire della buona musica,
rilassarsi
mangiare bene,
guardare un bel film,
ricevere amici,
leggere,
essere liberamente romantico,
vedere più giustizia nel mondo,
crescere,
fare la doccia,
fare l'amore,
essere amato.
Ti lascio le chiavi
delle catene.
(di Rosana Crispim Da Costa )
Si perde tempo a limitare l'emozione,
invece di vivere intensamente
ogni attimo che il cuore batte.
Lui - il cuore - soffre con tanti freni.
Vuole rompere le catene
viaggiare,
sentire della buona musica,
rilassarsi
mangiare bene,
guardare un bel film,
ricevere amici,
leggere,
essere liberamente romantico,
vedere più giustizia nel mondo,
crescere,
fare la doccia,
fare l'amore,
essere amato.
Ti lascio le chiavi
delle catene.
Rosana Crispim Da Costa è nata a San Paolo del Brasile. Vive da diversi
anni in Italia. E' stata premiata al concorso Eks&tra ed ha
pubblicato la raccolta di poesie e prosa "Il Mio Corpo Traduce Molte
Lingue" con Fara Editore. Le sue poesie sono state raccolte in quattro
antologie poetiche. Ha collaborato con radio e televisioni private,
realizzando servizi di attualità e costume. Nel 2006 l’antologia Desejo
con Eks&tra editore è stata segnalata al Premio Popoli in Cammino.
Prima classificata al concorso letterario “Lingua Madre” 2007.
Vincitrice Premio Nazionale di Poesia “Città di Castorano”-AP- 2009.
Vincitrice Premio Letterario SCRIVERE ALTROVE 2010, Cuneo. Da dieci anni
è docente di giochi interculturali. Di recente ha iniziato l'attività
di paroliere per diversi musicisti. Si presenta in diverse città con lo
spettacolo “Poesie e Suoni Oltre i Confini” insieme ai musicisti Jamal
Ouassini e Arup Kanti. Dal 2008 si presenta con lo spettacolo di lettura
e musica Perla Nera, tratto da un suo racconto scritto per il progetto
Melting Plot" . Nel maggio di 2010 ha pubblicato la sua ultima antologia
“Tra Mura di Vento” – Editore Centro Studi Tindari Patti. Gestisce un
b&b a Sant’Agata Feltria: www.molinodelgobbo.com
11/10/11
Claridade: presentazione
presentazione del saggio di Jorge Canifa Alves
CLARIDADE: LA COSCIENZA ILLUMINATA DI CAPO VERDE
domenica 30 ottobre ore 18, presso Libreria Griot di Roma, via di S.Cecilia 1/A... non mancate!
CLARIDADE: LA COSCIENZA ILLUMINATA DI CAPO VERDE
domenica 30 ottobre ore 18, presso Libreria Griot di Roma, via di S.Cecilia 1/A... non mancate!
06/10/11
Claridade: La coscienza illuminata di Capo Verde
Claridade - La coscienza illuminata di Capoverde
Isbn versione PDF: 978-88-97363231
Genere: Saggi
Autore: Jorge Canifa Alves
Editore: Fuoco Edizioni
Pagine: 112
Anno: 2011 Novità: Condividi su Facebook
Descrizione:
Poggiato nel pieno dell’Oceano Atlantico, l’Arcipelago di Capo Verde, dieci piccole isole a due passi dalle coste africane, offre una natura incontaminata e ritmi di vita ormai da noi dimenticati. Capo Verde, da oltre cinquecento anni è un crocevia di popoli che si incontrano, si raccontano, si fondono e vivono insieme creando da questa moltitudine una propria identità originale. Disabitate prima dell’arrivo dei portoghesi nel 1460, le isole capoverdiane nei secoli successivi hanno rappresentato l’arrivo oltre che dei coloni europei, anche di schiavi africani, commercianti arabi e indiani, navigatori genovesi e mercanti ebrei. L’insieme di tutte queste tradizioni si è fuso in una nuova cultura originale: il creolo. Se fino alla seconda metà del XIX secolo l’Arcipelago ha rappresentato la base di partenza di tutto il commercio degli schiavi verso le Americhe, il venir meno di questo a partire dal 1875, gettò le Isole in un periodo di sottosviluppo economico, che in parte si è protratto sino ad oggi. A tale realtà viceversa è corrisposto un fervore intellettuale che ha visto il suo apice con la nascita della Rivista Claridade. Un piacevole approfondimento ed un interessante spunto di riflessione per posare gli occhi su una terra che non è soltanto un eden turistico, ma anche un laboratorio di sperimentazioni culturali.
Indice
Introduzione, Frammenti di storia, Contaminazioni linguistiche, Risveglio culturale del XX secolo, Presença portoghese, Modernismo brasiliano, I pre-Claridosos, L’idea Claridade, Conclusioni, Bibliografia
Isbn versione PDF: 978-88-97363231
Genere: Saggi
Autore: Jorge Canifa Alves
Editore: Fuoco Edizioni
Pagine: 112
Anno: 2011 Novità: Condividi su Facebook
Descrizione:
Poggiato nel pieno dell’Oceano Atlantico, l’Arcipelago di Capo Verde, dieci piccole isole a due passi dalle coste africane, offre una natura incontaminata e ritmi di vita ormai da noi dimenticati. Capo Verde, da oltre cinquecento anni è un crocevia di popoli che si incontrano, si raccontano, si fondono e vivono insieme creando da questa moltitudine una propria identità originale. Disabitate prima dell’arrivo dei portoghesi nel 1460, le isole capoverdiane nei secoli successivi hanno rappresentato l’arrivo oltre che dei coloni europei, anche di schiavi africani, commercianti arabi e indiani, navigatori genovesi e mercanti ebrei. L’insieme di tutte queste tradizioni si è fuso in una nuova cultura originale: il creolo. Se fino alla seconda metà del XIX secolo l’Arcipelago ha rappresentato la base di partenza di tutto il commercio degli schiavi verso le Americhe, il venir meno di questo a partire dal 1875, gettò le Isole in un periodo di sottosviluppo economico, che in parte si è protratto sino ad oggi. A tale realtà viceversa è corrisposto un fervore intellettuale che ha visto il suo apice con la nascita della Rivista Claridade. Un piacevole approfondimento ed un interessante spunto di riflessione per posare gli occhi su una terra che non è soltanto un eden turistico, ma anche un laboratorio di sperimentazioni culturali.
Indice
Introduzione, Frammenti di storia, Contaminazioni linguistiche, Risveglio culturale del XX secolo, Presença portoghese, Modernismo brasiliano, I pre-Claridosos, L’idea Claridade, Conclusioni, Bibliografia
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XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE
J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau
Un libro può salvare la vita
- edgar allan poe - racconti
- Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
- Isabel Allende - il piano infinito
- Luis Romano - famintos
- Michael Ende - la storia infinita
MONDO MIGRANTE
Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.
Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.
Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.
RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.







