Poesia in Bianco, Nero e Grigio
di Jorge Canifa Alves
Per comprendere appieno l'opera di uno scrittore, è indispensabile immergersi nel suo ambiente... L'ambiente in cui tutto inizia e tutto si muove. Sebbene molte delle mie storie nascano in Italia, esse portano con sé un'anima e una mente in costante movimento verso l'arcipelago di Capo Verde.
Krono's 90, poesie in bianco, grigio e nero è una raccolta di poesie di cui vorrei parlarvi oggi e che si sviluppa attraverso un trittico cromatico che riflette la complessità di una cultura nata dall'incontro.
IL GRIGIO del trittico... Sono poesie che nascono in Italia ma la loro anima velegia al largo delle isole del Capo Verde.
1. L'Anima Meticcia: La Metafora del Cappuccino
L'uomo capoverdiano non è una semplice somma, ma la simbiosi di due culture in transito. È un equilibrio precario e meraviglioso nato dallo scontro e, successivamente, dall'incontro tra l'Europa (il "bianco") e l'Africa (il "nero").
Il bianco europeo con il suo violino e la mazurca incontra il nero africano con il suo tamburo e il batuque.
Il bianco europeo con la sua macina incontra il nero africano con il suo "pilon".
È non si annienta o ma vivono insieme in perfetta armonia, anzi dall'unione del bianco europeo e il nero Africano nasce l'uomo nuovo MULATTO, sintesi affascinante di due culture che saprà dialogare sia con la realtà occidentale che con quella africana.
Dall'unione di questi due opposti nasce il Mulatto: un "uomo nuovo" capace di dialogare con l'Occidente senza perdere il battito dell'Africa.
Con la venuta dell'uomo "nuovo", del MULATTO, si perdono gli stimoli conflittuale, si perde la verve combattiva e subentra la ferma volontà di crescere come entità singola e definita in un mondo nuovo sempre più privo di barriere politiche, imperialistiche, colonialiste, razziali e sempre più aperto al viaggio, all'incontro con l'altro, allo scambio culturale.
È come se il caffè e il latte unendosi avessero trovano una nuova dimensione di vita insieme. Caffè e latte sono ottimi separatamente, ma uniti creano qualcosa di straordinariamente nuovo e buono: il CAPPUCCINO.
L'identità capoverdiana è esattamente questo: non è solo latte, non è solo caffè, è il gusto unico del cappuccino.
2. La Poetica dei Contrasti
La storia di Capo Verde (lunga circa 500 anni) è segnata da dualismi profondi che lacerano e alimentano l'anima dei suoi abitanti. Possiamo riassumere questa tensione attraverso una serie di opposizioni fondamentali:
Mentre socialmente parlando si mette in risalto l'incontro tra le persone, culturalmente parlando, invece, si mettono in luce i CONTRASTI tra le parti...
- letteratura orale
- creatività
- sperimentazione
- senso di appartenenza
In questa fase si sperimentazione si mettono ancor più in risalto i contrasti tra i due continenti, con una nuova visione che ha il punto focale nell'arcipelago di Capo Verde:
- TERRA (ferma per contrasto all'orizzonte) — MARE (sempre in movimento e sconfinato)
- MARE (così piena di acqua) — SICCITA' (così priva di acqua)
- SICCITA' (assenza di vita) durante gli anni 1900 - '20 - '40 - '60 — INFIORESCENZA (essenza di vita) 1910 - '30 - '50 - '70
- ALLONTANAMENTO (emigrazione, partenza) — AVVICINAMENTO (immigrazione, ritorno)
- INSULARISMO (il rimanere bloccati nelle isole) — PUNTO DI RACCORDO (Capo Verde come punto di incontro di tre continenti)
- METICISMO ETNICO (libertà per necessità) — E ORGANICO SCHIAVISTA (libertà incatenata)
E ancora il MARE che è:
- AMICA (protezione e fonte di sopravvivenza alimentare) — NEMICA (pirateria e schiavitù)
- INQUIETUDINE — SERENITÀ
IL VOLER PARTIRE E IL DOVER RESTARE
anzi i drammi, perché a questo dolore per contrasto se ne aggiunge un altro:
IL VOLER RESTARE MA DOVER PARTIRE
Tutto questo naturalmente si inserisce in un quadro ampio di circa 500 anni, che qui non ho la possibilità di mostrarvi nella sua interezza, ma ciò, questa breve presentazione serve a me per introdurvi nelle mie poesie... serve a voi per capire un po' più di questa cultura altra e comprendere un po' più il discorso intorno alle mie poesie.
3. Il Trittico Poetico: Bianco, Nero, Grigio
Poesie in bianco - Nero - Grigio, appunto, o se volete... poesie in bianco, nero e mulatto
Poesie in bianco:
piene di rime, ossimori, enjambement, chiasmi, giochi di parole, acrostici e quanto più ha da sempre offerto la poesia d'occidente ai suoi poeti.
Esse spesso sono una sfida con me stesso, per dimostrare a me stesso fin dove posso arrivare, per dimostrare a me stesso che potevo essere uguale, o almeno avvicinarmi a tutti quei poeti di cui si era da sempre nutrito la mia anima classica.
Tanta imitazione, serrato classicismo, ma non solo... c'è anche molta sperimentazione sulla scia del futurismo; la fuga quindi dal classicismo e il tentativo di rappresentare la poesia attraverso l'immagine visiva o sonora, perché sono contagiato dal mondo che vivo ogni giorno, un mondo fatto di CINEMA (VISIONE E MOVIMENTO) e di MUSICA (il suono).
Poi nulla per anni la poesia muore (!!)
✝️ QUI GIACE LA POESIA!
Poesie in Nero: ad un certo punto sorge la domanda: da dove vengo?
E allora scatta la ricerca delle proprie origini, ed è stata nella letteratura capoverdiana che ho ritrovato le mie origini, un forte desiderio di nuova rinascita... Nuove linfa vitale... Una poesia più sottilmente impegnata che non nasce come sfida o imitazione di qualche modello classico, futurista, ermetico, tanto musicale.
Ma È COME l'aprire la porta di una discoteca alle sette del mattino e tutto rintronato ancora scopri che là fuori c'è il sole, è giorno e sorprendentemente non hai sonno ma una gran voglia di cappuccino e cornetto... Grande confusione in testa, luci artificiali in testa, ma con la CERTEZA che ti si sta aprendo davanti agli occhi, quella CLARIDADE che avevi cancellato dalla testa.
Le poesie in Nero sono tutto questo: poesia scritta con l'Africa, con Capoverde che mi si apre improvvisamente davanti, e scopri un'oasi meravigliosa che pure ti appartiene... La consapevolezza che la poesia può darti qualcosa ma non quel qualcosa di indefinito, lontano ma farti assaporare certe tematiche, di certe emozioni che sono tue e di un intero continente... Tematiche che puoi, finalmente, CONDIVIDERE con qualcuno che "ti appartiene".
Le poesie in Nero rappresentano la fuga dall'imitazione e il guardare la propria anima sguazzare nella SEMPLICITÀ quotidiana al largo del continente africano.
Poesie in Grigio:
Come dice una nota pubblicità ITALOFONO degli anni '90: "du gustis is megl ke uan".
Potrebbero essere state scritte da chiunque, né italiano, né capoverdiano, ma ugualmente italiano e allo stesso modo capoverdiano... Sono scritte con corpo in una parte del mondo e mente in un'altra del pianeta. Prendono qualcosa di qui, qualcosa di là, prendono il bianco e prendono il nero, prendono il caffè e prendono il latte e creano qualcosa di nuovo, creano una poesia meticcia, creano il cappuccino.
Poesie in grigio... È tutto questo fin qui descritto ed è la via da percorre nel futuro.











