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05/03/26

The NEET

 


Oltre i NEET: I Giovani come Ponti tra Generazioni e Culture

​In un'epoca segnata da rapidi cambiamenti sociali, il termine NEET (Not in Education, Employment or Training) è diventato una sigla fin troppo familiare per descrivere una generazione apparentemente "sospesa". Questi ragazzi non stanno studiando, non lavorano e non seguono corsi di formazione. I dati parlano chiaro: rappresentano circa il 25% della popolazione tra i 15 e i 34 anni, un segnale inequivocabile di un malessere profondo che attraversa l'intero Paese.

​Il Rischio dell'Emarginazione

​Oggi i giovani sono spesso messi al margine di ogni discorso politico, sociale e culturale. La società tende a non considerarli un problema urgente, ma commette un errore ancora più grave: non li vede come la straordinaria risorsa che sono realmente. Le disuguaglianze che attraversano l'Italia, unite a fenomeni come la povertà educativa, rendono difficile per molti trovare la propria strada, lasciandoli in una zona d'ombra dove il talento rimane inespresso.

​Costruttori di Ponti: La Nuova Generazione

​È necessario un cambio di paradigma. Se responsabilizzati e sostenuti da politiche integrate e sostenibili nel tempo, i giovani possono trasformarsi da "problema statistico" a costruttori di ponti.

​Questa capacità è particolarmente evidente nei giovani di seconda generazione. Essi vivono quotidianamente in un equilibrio tra due mondi:

  • La società ospitante: con le sue dinamiche, la sua lingua e le sue istituzioni.
  • La famiglia d'origine: portatrice dei valori e delle tradizioni dei genitori di prima generazione.

​Dotati di una sensibilità interculturale innata, questi ragazzi hanno il potenziale per ricucire strappi generazionali e culturali, facilitando l'integrazione e il dialogo.

​Verso una Valorizzazione Reale

​Perché questo potenziale si sprigioni, non bastano le parole. Servono:

  1. Politiche mirate: Interventi che rispondano ai bisogni specifici dei giovani, contrastando la povertà educativa.
  2. Sostegno economico e sociale: Valorizzare il ruolo economico dei giovani per dare loro l'autonomia necessaria a progettare il futuro.
  3. Responsabilizzazione: Coinvolgerli attivamente nei processi decisionali, riconoscendo loro il diritto di essere protagonisti del cambiamento.

​I giovani non sono solo il futuro, sono il presente che attende di essere ascoltato. Se sapremo offrire loro gli strumenti giusti, quel "ponte" verso una società più coesa e dinamica sarà finalmente costruito.

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XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

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J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

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  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

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Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.