Immagina il Venezuela come se fosse Pandora, il mondo rigoglioso di Avatar. In questo momento, quel mondo è sotto attacco, e non per caso.
Ecco cosa sta succedendo, spiegato con i termini che conosci bene:
1. L'Attacco della RDA (Le Grandi Potenze)
Alle sette di stamattina, il Venezuela è stato colpito da esplosioni e blackout. Non è una "discussione tra politici", è un attacco militare vero e proprio. Perché sta succedendo? Proprio come la RDA voleva l'Unobtainium su Pandora, le grandi potenze (guidate dagli USA) vogliono il petrolio del Venezuela. Il Paese ha le riserve più grandi del mondo e ha deciso di tenersele per il proprio popolo invece di svenderle alle multinazionali. Questo, per i "Popoli del Cielo", è imperdonabile.
2. La Resistenza dei Na'vi (Il Progetto Bolivariano)
Anni fa, con Hugo Chávez, il Venezuela ha fatto come Jake Sully: ha detto basta alla sottomissione. Hanno cercato di dare dignità ai poveri, a chi era "invisibile", rimettendo al centro la propria terra. Difendere il Venezuela oggi è come difendere l'Albero delle Anime: significa difendere l'idea che un popolo possa decidere il proprio destino senza chiedere il permesso a Washington o ai mercati globali.
3. La Guerra dell'Ombra: Sanzioni e Propaganda
Prima delle bombe, hanno usato l'assedio. Hanno bloccato cibo e medicine (le sanzioni) per indebolire la popolazione, e ora usano quella sofferenza come scusa per attaccare, dicendo che lo fanno "per il bene della gente". Hanno persino usato il Premio Nobel come uno strumento di propaganda per dare un volto pulito a chi vuole solo distruggere il progetto bolivariano.
4. Il "Colonnello Quaritch" della situazione
In tutto questo, Donald Trump si muove come il colonnello Quaritch: non usa giri di parole o diplomazia. Va dritto al punto con la forza, il ricatto e la guerra. Per lui non contano i diritti umani, conta solo chi comanda e chi si deve sottomettere.
In breve: Il Venezuela oggi è come un clan Na'vi che ha osato dire "No" all'invasore. Per questo viene bombardato e affamato. Chi dice che è colpa loro mente: è una guerra per le risorse e per il controllo.
Il Venezuela ha scelto di non allinearsi e ora ne paga il prezzo. Per questo va difeso! Viva Bolivar!

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