SOStieni il mio blog


With your help, I can continue to provide free information on the Web.



18/06/10

L'Uccelletto di Trilussa

Ho appena trovato un passerottino che saltellava per le strade di Murcia. A pochi passi si aggira un gatto famelico... così decido di prendere com me l'uccellino... mentre cerco di farlo bere e mangiare mi viene in mente l'uccelletto di Trilussa che vi ripropongo di seguito!

Era d'Agosto e il povero uccelletto
Ferito dallo sparo di un moschetto
Andò per riparare l'ala offesa,
a finire all'interno di una chiesa.

Dalla tendina del confessionale
Il parroco intravvide l'animale
Mentre i fedeli stavano a sedere
Recitando sommessi le preghiere.

Una donna che vide l'uccelletto
Lo prese e se lo mise dentro il petto.
Ad un tratto si sentì un pigolio
Pio pio, pio pio, pio pio.

Qualcuno rise a sto cantar d'uccelli
E il parroco, seccato urlò: "Fratelli!
Chi ha l'uccello mi faccia il favore
Di lasciare la casa del Signore!"

I maschi un po' sorpresi a tal parole
Lenti e perplessi alzarono le suole,
ma il parroco lasciò il confessionale
e: "Fermi - disse - mi sono espresso male!

Tornate indietro e statemi a sentire,
solo chi ha preso l'uccello deve uscire!"
a testa bassa e la corona in mano,
le donne tutte usciron pian piano.

Ma mentre andavan fuori gridò il prete:
"Ma dove andate, stolte che voi siete!
Restate qui, che ognuno ascolti e sieda,
io mi rivolgo a chi l'ha preso in chiesa!"

Ubbidienti in quello stesso istante
le monache si alzarono tutte quante
e con il volto invaso dal rossore
lasciarono la casa del Signore.

"Per tutti i santi - gridò il prete -
sorelle rientrate e state quiete.
Convien finire, fratelli peccatori,
l'equivoco e la serie degli errori:
esca solo chi è così villano
da stare in chiesa con l'uccello in mano.

Ben celata in un angolo appartato
Una ragazza col suo fidanzato,
in una cappelletta laterale,
ci mancò poco si sentisse male

e con il volto di un pallore smorto
disse: "Che ti dicevo? Se n'è accorto!"

25/05/10

14/05/10

Vogue: in Bianco&Nero

by Cristina Ali Farah

The stage show is a portrait of a group of young Cape Verdean looking for a balance into italian society

Jessica Costa Moreno is the author, together with Francesco Talarico, of the play Outsiders, awarded in Milan by the Accademia dei 
Filodrammatici. I had met Jessica two years ago during my trip to Cape
Verde. We had both lost the coincidence from Lisbon, it was late at night and I was traveling with my two young sleeping children. At the time I had no idea we would have met again a few months later together with writer and mutual friend Jorge Canifa Alves, an Italian-Cape Verdean now living in Spain. The them for the play, explains Jessica, was suggested by Jorge, after the death of Abdul Guiebre, the young man killed in Milan by the owners of the Shining bar. Set in a waiting room, the play stages the encounter-confrontation of six young men and women, played by young actors, second-generation Capo Verdeans and Italians. The play is centered around the theme of the relation of attraction and repulsion towards two identity-related poles: Italy and the parents' homeland, both sought after and rejected.

The play, when I saw it, was interposed with quite powerful interviews to the authors and actors. Jessica and Francesco try to convey a cross-section of Italian society through their characters. 
Outsiders is an ironic, caustic work, with pressing and enthralling dialogues, and deals with key issues, trying not to sound rhetorical.

12/05/10

Rondini e Ronde a Capo Verde

DIASPORA: “Sparrows and patrols”

Immigrants in Italy hold strike to protest against Berlusconi
01 March 2010

Immigrants from all over the world, including Cape Verde, who chose Italy to live and work, will hold a nation-wide strike today, March 1, to protest against the restrictive immigration laws passed by Prime Minister Silvio Berlusconi’s government.

Law 733 B, say immigrants in Italy, represents a step backward. “This law, which went into effect on June 2, 2009, was conceived by Berlusconi’s government, which misleadingly called it a “Security Pact,” according to Cape Verdean immigrant Jorge Canifa, president of the Tabanka Onlus Association.

click here and read more: Asemana.PBL.CV

27/04/10

Granada: il bianco melograno

L'Albaicin mi resta tra le mani
come il ricordo
di un bianco melograno
nel pieno della sua maturità
mentre la apro e ne assaporo
il sapore delizioso della sua cultura mista,
aspetto eterno di ponte incrollabile
che unisce il paladino e il saraceno
sotto la stessa bandiera Unesca
e li getta entrambi dentro una storia di valori autentici.
Oltre la " fortezza rossa",
s'ode un richiamo all'amicizia e un ammonimento
affinchè la chiave non riceva visita dalla mano
pena la fine del mondo...
mi domando cosa sia la chiave e quale il linguaggio della mano.
Forse a rispondermi sarà il grande Generalife?
Non so! in attesa di risposta
accarezzo il sole e il docile cane dormiente
e continuo ad assaporare questo delizioso
melograno... e qui mi vien voglia di sedermi
in un futuro lontano
accanto a fernando e ad Isabella.

16/04/10

curiosità: tatuaggi e orecchini

Il marinaio del XVIII secolo portava orecchini d'oro alle orecchie affinchè, in caso di naufragio, qualche anima caritativa, dopo aver strappato il pendente d'oro dai lobi, avesse avuto pietà per la sua anima e avesse dato sepoltura al suo corpo. L'orecchino rappresentava così un obolo per salvare l'anima.
Anche i tatuaggi aveva il loro significato pratico. I marinai si tatuavano il nome della propria nave sulla spalla, questo affinchè, sempre in caso di naufragio, risultasse più semplice l'identificazione del corpo qualora venisse recuperato in qualche spiaggia... bastava ricercare nell'elenco dei marinai imbarcati su quella determinata nave!

15/04/10

BALTAZAR LOPES e la rivoluzione culturale a Capo Verde.

Tabanka onlus e Mare Caela in collaborazione con istituzioni capoverdiane e la UNICV (Università di Capo Verde) ricordano Baltazar Lopes (il Dante Alighieri per l'Italia, o il Cervantes per la Spagna, o il Camoes per il Portogallo), padre della letteratura capoverdiana, attraverso la presentazione del suo libro maestro e patrimonio dell'umanità, come definito dall'UNESCO: CHIQUINHO - Romanzo Caboverdiano.
Il libro tradotto in diverse lingue vedrà le due associazioni impegnate a presentarlo attraverso la prima traduzione in italiano ad opera di Enzo Barca, che nell'occasione sarà presente all'incontro.... per tutte le informazioni cliccare sull'immagine a lato o visitare blog Tabanka oppure Mare Caela

08/04/10

FESTA DELLA PRIMAVERA

Il Bando de la Huerta è la celebrazione per eccellenza della città di Murcia, che si tiene il primo Martedì dopo Pasqua, e praticamente rappresenta il giorno d'inizio della Festa di Primavera e trasforma la città di Murcia in un unico ricco ORTO (Huerta). La giornata inizia presto con una offerta floreale alla Vergine di Fuensanta, patrono della città, di fronte alla facciata del Duomo. Nel pomeriggio importante è la sfilata di carri tradizionali per il centro della città, per presentare al mondo con i prodotti tipici locali che per l'occasione riempiono questi carri... è praticamente un ritorno alla vita contadina di cento anni fa. La maggior parte dei murciani si veste anche con abiti tradizionali huertani: camicia bianca, gilett, fascia in vita, pantaloni lunghi fino ai polpacci e bianchi, e calzatura in stoffa e canapa per gli uomini; per le donne invece abbiamo camicia bianca, scialle sulle spalle, gonna lunga e larga, stesso tipo di calzatura maschile e una piccola acconciatura floreale in testa... generalmente però questo abito costa molto ed è ingombrante per cui le ragazze preferiscono indossare l'abito maschile... Tutta la gente così vestita scende in strada animando ogni angolo del centro città che diventa presto intasato da migliaia di persone che bevono birra e mangiano tapas... dalla mattina fino a notte tardi... ne consegue qualche situazione disdicevole dovuto alla troppa birra in corpo e ai pochi servizi igienici allestiti per le strade... ma tutto questo fa parte della festa... la gente si diverte un "monton", cioè moltissimo!
Vengono allestite (questo già la domenica di Pasqua) in tutta la città dei chioschi chiamate "Barracas" in tipico stile "campagnolo" o huertano (scegliete voi!) dove si beve e si magia a poco e bene!
(foto e storia su
Murcia Regione!)

La battaglia dei Fiori. Le bellezze murciane indossando abiti tradizionali
attraversano la città su carri decorati artisticamente con fiori. Da questi carri durante il per corso vengono lanciati più di 200.000 fiori ai partecipanti a questo corteo. Questa sfilata è accompagnata da bande e gruppi di animazione come le ballerine semi-vestite in stile "Carneval do Brazil"... Viene celebrato il Mercoledì. (segui il video su Murcia Regione)

La sepoltura della sardina (El Entierro de la Sardina), finita la Quaresima e la Pasqua, i murciani stanchi di aver mangiato pesce per tanto tempo decidono di seppellire la sardina e di darsi alla carne... questo in sintesi la storia di questa festa così giovane eppure così radicata nella tradizione murciana... l'entierro de la sardina chiude due settimane di festività (la Settimana Santa e la Festa della Primavera)... in riva al fiume (Segura) si da fuoco ad una gigantesca sardina e si procede al suo seppellimento tra balli, canti e fuochi d'artificio... una cerimonia che dura diverse ore e prevede un rituale da seguire scrupolosamente.


XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE
J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

  • edgar allan poe - racconti
  • Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
  • Isabel Allende - il piano infinito
  • Luis Romano - famintos
  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.