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04/03/13

Alla ricerca di un nuovo lavoro

Questa mattina facendo il solito giro per le agenzie di lavoro di Roma ho avuto il piacere di incontrarvi degli illustri personaggi in cerca di lavoro. Sulla porta d'ingresso c'era ZEMAN, ex allenatore della Roma, che fumando tre sigarette classiche e due sigarette elettroniche contemporaneamente, diceva tra sè e sè: 
    -Se hanno fatto fori il tedesco dal vaticano, figurati se non facevano fori il boemo da Trigoria! Venduti, sono tutti dei venduti! Ma mo me trovo un'altra panchina e ve la canto a tutti!
      Io mi sono stretto nelle spalle e sono entrato nell'agenzia... qui c'era DI PIETRO in ginocchio davanti alla scrivania di un agente e implorava: 
   -Vi prego, vi scongiuro... Ce so arremasctu solo dendre a scte Italia. Dat-m nu lavur! Vi Prego, Vi scongiuro! 
     RATZINGER se la ridacchiava, e sottovoce diceva a FINI: 
   - Sono sicuren che non lo prenden, eheheheh!
    FINI, non lo ascoltava poiché era preso nei suoi pensieri d'amore verso DI PIETRO e scuotendo la testa a mala pena balbettava: 
   - A Tonì, che brutta fine c'hai fatto.. io quarche speranza cell'ho, ma tu, ma che vo' fa'? 
   CASINI in stile Psycho-Gollum fissava il vuoto e ogni tanto ritornava tra i vivi e sembrava litigare con sè stesso: 
   - Io non farò la sua fine, vero? Zitto, e fai come lui se vuoi un posto di lavoro!!!!
    Io, qui, ho sorriso pensando che qualcosa in Italia stava cambiando... i vecchi lasciavano le poltrone! 
Soddisfatto, me ne sono andato, per oggi non cerco lavoro... cerco un'Italia migliore? Sicuramente, un'Italia diversa!!!

20/02/13

Kronos

KRONOS   freccia d'oro
Kronos ‘90” è una selezione di poesie scritte, la maggior parte, negli anni ’90. Comprende tre quadri di tre colori differenti: il bianco, il grigio e il nero. Questo trittico è composto da quattro temi: una selezione de “Le Nuvole”; da “L’Onda” e “Le Tentazioni” ed, infine, da “VersAFRICAndo”.
“Le Nuvole” nascono nell’adolescenza tirate su dal solo desiderio di liberare la mia anima poetica. Esse sanno molto di classicismo greco, latino, di neoclassicismo, di romanticismo, e di quant’altro poteva offrirmi la mia cultura classica; la mia anima “bianca”... rappresentano la ricerca di qualcosa di indefinito, forse anche, imitazione. Esse sono la leggerezza dell’anima rivestita di pizzi e merletti. Belle a vedersi, da sentire ma… fredde, come il marmo… senza la mia anima tropicale, dove ogni giorno si tiene una festa piena di allegria, colori, sapori, musica… Ecco mi stavo trasformando in un Leopardi, senza macchie africane!
Un giorno andai a trovare la mia amica scrittrice Cristina Ali Farah, parlammo di tutto: letteratura, cinema, Giuliano, università, la guerra in Somalia e… anche di suo figlio, Arun, che all’epoca aveva nove anni! E fu lui a colpirmi con un suo concetto semplice, come lo sono i concetti dei bambini, e profondo come il pensiero di un vecchio saggio: “Io sono il principe dei Grigi!” Cosa voleva dire in quei suoi nove anni? Che era uno baciato dalla sfortuna? No, lui non era bianco come i suoi compagni di scuola, ma non era neppure nero come gli africani che vedeva in strada. Lui era entrambi i colori che uniti davano il “Grigio”, e poiché li aveva tutti e due poteva essere entrambi contemporaneamente. Essere “grigio” era una fortuna… da quell’incontro la mia testa avrebbe iniziato a pensare in “Grigio”… rotti gli argini del classicismo mi ritrovai a sperimentare la via del libero verso mentale. Cominciavo ad entrare nel mio continente di nascita, con una nuova idea ritrovare l’Africa senza abbandonare l’Europa. Una bella “tentazione” non c’è che dire! E cavalcai “l’onda” del dualismo tipico del “figlio” della migrazione, della seconda generazione: “cosa sono? Né carne, né pesce o entrambi?”…

15/02/13

CAPO VERDE UN LUOGO A PARTE


CAPO VERDE UN LUOGO A PARTE

Storie e musiche migranti di un arcipelago africano


di Marco Boccitto

Giovedì, 21 febbraio 2013 - ore 18.30
Fandango Incontro
Via dei Prefetti, 22 - Roma
Per info: 06 76962014 - 06 97276614

Insieme all’autore
le immagini di Marzio Marzot
le parole di Jorge Canifa
la mediazione culturale di Maria De Lourdes Jesus
e la partecipazione sonante di Adão Ramos & Som d’Ilhas


(Febbraio 2012, Collana Scritti traversi Isbn 9788895688862, pp. 190, prezzo € 12,90 Exòrma Edizioni: www.exormaedizioni.com)

“Capo Verde non è un granché verde, ma colori ne avrebbe da vendere. Oltre ai gialli che crepitano a terra e gli azzurri soprastanti, a intrigare  è l’indiscriminata proliferazione di sfumature assunte dalla pelle dei capoverdiani di generazione in generazione”

Capo Verde è un arcipelago di dieci isole dove non piove mai. Isole dal cuore africano davanti a un dito di spelacchiata terra senegalese che le indicava già ai navigatori portoghesi del Cinquecento. Nel tempo, dalle isole di Capo Verde, l'emigrazione ha sparpagliato nel mondo molta più gente di quanta ne sia rimasta; e con la gente, la musica.

Questo libro racconta la musica capoverdiana, la sua storia e i suoi colori. La voce della "diva a piedi nudi" Cesária Évora, la poesia di Eugénio Tavares, B. Leza, Bana e tutti gli altri. Un viaggio narrato tra ritmi e canzoni che racconta della morna, del "poeta senza tante parole", di finaçon e coladera, della colonna sonora di Capo Verde oggi.

Marco Boccitto giornalista, conduttore radiofonico e mischiadischi itinerante. Da sempre si occupa di culture e musiche «del mondo»

Ufficio Stampa  - Elena Giacchino
cell. 340 26 82 776

10/02/13

NOS MORNA

La Morna, musica nostalgica e melanconica, la fa da padrona con i suoi ritmi lenti che riportano alla mente i temi trattati: l’esilio e l’emigrazione. Questa è l'espressione più alta di dolore e di sofferenza del popolo capoverdiano e, probabilmente, è il genere più antico. In essa si trova racchiuso tanto il dolore fisico legato al tempo della schiavitù quanto quello emozionale della sofferenza per la partenza, la nostalgia per i luoghi e gli affetti cari che il migrante lascia senza sapere quando sarà possibile il ritorno.
Le origini della morna si perdono nella notte dei tempi; sembra, comunque, che...








da http://www.studiospinapolice.it/&magazine/Flipbook%20III%202012/HTML/index.html#/48/zoomed

28/01/13

Can 2013 - Vitória do Tubarões (Cabo Verde vs Angola)

L'emozione di un attimo... un popolo che improvvisamente si risveglia!
Dominati i forti leoni di E'Too e del suo Camerun, gli Squali Azzurri (Tubaroes Azuis) approdano in Sud Africa... I padroni di casa li giudicano inoffensivi e non mordono... anzi, si fanni accarezzare dai denti degli squali capoverdiani... poi arriva il marocco, gli scorpioni del deserto... gli squali non li temono, anzi sono loro a mordere gli scorpioni... poi si intimoriscono e si fanno mordere a loro volta, ma dominano comunque gli scorpioni... gli squali non sono più una sorpresa! E se ne accorgono le gazzelle dell'Angola... gli squali giocano con le gazzelle e poi stanche le divorano!!!

E' una vittoria che regala emozioni ad un popolo intero che improvvisamente si risveglia e si proietta nelle piazze a festeggiare... come possiamo vedere in questo video di Valter Brito l'emozione è immensa... sguardate come è emozionato l'ultimo uomo che parla in questo video, sembra un bambino a cui hanno regalato la cosa più desiderata!
La loro emozione è anche la mia che assisto lontano da casa a questa distribuzione video di emozioni... Grazie Valter Brito per avermi portano Capo Verde qui a casa mia... grazie davvero e forza Capo Verde!

El CHE GUEVARA





17/01/13

fondamenti



I nuovi saperi di base
presentazione della collana di Ediesse
fondamenti


Roma, venerdì 18 gennaio, ore 18.00
la Feltrinelli Libri e Musica, Galleria Alberto Sordi


Intervengono
Tullio De Mauro e Giacomo Marramao

Conduce
Chiara Giorgi



In mancanza di strumenti di alta divulgazione e dotati di approccio critico nell’attuale panorama editoriale, Ediesse ha deciso di fare tesoro della feconda esperienza dei “Libri di base” avviata alla fine degli anni Settanta  da Tullio De Mauro per Editori Riuniti: un’operazione di “alfabetizzazione” di alto livello destinata a un pubblico ampio. Ediesse ha raccolto l’idea di un gruppo di giovani ricercatori che ha pensato di rileggere quel progetto, con l’obiettivo di presentarsi sullo scenario culturale italiano con una collana in grado di rivolgersi a un vasto bacino di lettori curiosi e appassionati.

Fondamenti, nata poco più di otto mesi fa e con già sette titoli all’attivo, è innanzitutto un progetto culturale pensato per dimostrare la dinamicità del pensiero critico e per provare a costruire uno spazio di riflessione che non rimanga chiuso nello stretto circuito dell’università, ma, al contrario, giunga a una vasta platea: un tentativo, dunque, di raggiungere tutti i destinatari di quella che proprio Tullio De Mauro ha recentemente definito “cultura non necessaria”, con l’obiettivo di combattere quella povertà di competenze diffuse che è all’origine dell’attuale declino italiano.  


Tra gli argomenti trattati dai volumi pubblicati finora: i beni comuni, il razzismo, il trinomio temperatura-energia-entropia, le biografie della grande pedagoga Maria Montessori, del celebre paleontologo e comunicatore scientifico Stephen Jay Gould e dello scrittore portoghese Fernando Pessoa, e tanto altro ancora. Le caratteristiche dei volumi sono la semplicità e la chiarezza della scrittura, il carattere monografico, l’omogeneità della struttura, la pluralità e la varietà degli argomenti trattati e degli ambiti disciplinari a cui si fa riferimento, il ricco apparato di approfondimento e di indici,  e infine l’approccio critico, ovvero l’intenzione di intervenire su tematiche che sono al centro della discussione culturale con un taglio allo stesso tempo originale e accessibile. Fondamenti si articola in sottocollane immediatamente riconoscibili: cos’è è la sottocollana in cui si trattano temi determinati; chi è è quella in cui si svolgono profili biografici; in piccoli classici invece si ripubblicano brevi testi; in sguardi d’insieme, infine, si introducono singole materie.

La collana è guidata da un gruppo di coordinamento composto da cinque ricercatori competenti in ambiti disciplinari diversi: un giurista, Marco Benvenuti; una storica, Chiara Giorgi; un letterato, Antonio Montefusco; uno scienziato, Michele Gianfelice; un economista, Michele Raitano. Tutti accomunati dalla ferma volontà di reagire alla condizione di minorità “critica” imposta alla generazione di chi è nato negli anni Settanta.


I titoli pubblicati
Alessandro Ottaviani, Stephen Jay Gould  /Antonello Ciervo, Beni comuni  /Andra Capocci, Il brevetto /Andrea Baldassarri, Temperatura, energia entropia / Renato Foschi, Maria Montessori / Simone Celani, Fernando Pessoa / Alberto Burgio e Gianluca Gabrielli, Il razzismo  



Info: Ufficio stampa Casa editrice Ediesse _Carla Pagani    Viale di Porta Tiburtina 36 - 00185 Roma
tel. 06 44870286 cel. 338 1143059
ufficiostampa@ediesseonline.it
www.ediesseonline.it   twitter @Ediesse

09/12/12

Festival Caboverdiano do livro

Festival Caboverdiano
dos Livros das naç ões africanas de expressão Português

Biblioteche, libri africani in portoghese
La festa per la comunità capoverdiana

(da paesesera.it)


Divertimento, istruzione, ambizione. Ma anche, o forse soprattutto, qualità della vita. Sono diverse le motivazioni che ci spingono a mettere piede in una biblioteca. Quella struttura che, da vera e propria icona metropolitana, condivide (o dovrebbe condividere), in ogni città che si rispetti, l’arduo compito di essere uno dei laboratori più vitali di una comunità. E le Biblioteche di Roma – Servizio intercultura, non si lasciano sfuggire l’occasione di alzare i calici e brindare all’inaugurazione della prima sezione di libri di letteratura africana in lingua portoghese di cui si è dotata, per arricchire il patrimonio culturale a disposizione dell’utente capitolino.
LA FESTA - E lo fa con una festa (venerdì 30 ore 17.30 alla Biblioteca Vaccheria Nardi di via Grotta di Gregna, 27) dedicata alla comunità capoverdiana, una delle comunità migranti più antiche della Capitale. “Abbiamo scelto questa biblioteca – ha detto  Gabriella Sanna, responsabile del Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma - perché è una delle più belle del nostro sistema bibliotecario. E la festa è dedicata a questa gloriosa comunità di migranti, arrivata quasi per prima in Italia dagli inizi degli anni Settanta” . E che – stando all’Osservatorio romano sulle migrazioni - conta oggi nel Belpaese 4.624 residenti e nella Capitale 1.930, ma decisamente consistente è la presenza delle seconde generazioni, per la maggior parte naturalizzati italiani.

LO SCRITTORE - Le conclusioni dell’incontro saranno affidate allo scrittore Jorge Canifa Alves (“Racconti in altalena”, “Il Bacio della Sfinge”, “Claridade: la coscienza illuminata di Capo Verde”), classe ’72, che è nato nella città di Mindelo ma che si è trasferito in Italia da piccolissimo. Esempio brillante di “riscoperta” delle proprie origini, e della loro ricchezza. “Roma – ha detto lo scrittore a Paese Sera - è una città che accoglie diverse realtà culturali e poter reperire libri in lingua originale è senza dubbio uno stimolo per i giovani che possono più facilmente riappropriarsi della loro cultura di provenienza. In particolare, la “lista dei libri” di questo progetto è stata pensata insieme ad alcuni docenti universitari della Sapienza e di Roma Tre per andare incontro anche alle esigenze degli studenti”. Vero è che la comunità di Capo Verde “nella Capitale è in realtà piuttosto integrata”. A livello culturale, infatti, la situazione è vivace, con eventi vari quasi ogni settimana. “Venerdì però – tiene a sottolineare Canifa - un evento speciale, perché allargato anche a tutti gli italiani che vorranno parteciparvi”. “Le biblioteche – conclude lo scrittore – non devono essere soltanto meri spazi di archiviazione e consultazione di libri, ma strutture quanto più vive, che favoriscono l’incontro e lo scambio. E, visto che l’integrazione nel senso più pieno del termine passa per una reciproca conoscenza, il nostro prossimo obiettivo sarà portare i libri di lingua italiana nelle biblioteche di Capo Verde”.
 Elena Paparelli

23/11/12

Festa del libro capoverdiano



Le Biblioteche di Roma – Servizio intercultura, inaugurano la prima sezione di libri di letteratura africana in lingua portoghese con una festa dedicata alla comunità capoverdiana, una delle comunità migranti più antiche della Capitale, formata prevalentemente da donne, giunte a Roma già dagli inizi degli anni Settanta.
Oggi la Comunità conta in Italia 4.624 residenti e a Roma 1.930 (Fonte: Osservatorio romano sulle migrazioni), ma molto numerosa è la presenza delle seconde generazioni, in gran parte naturalizzati italiani.

Festa capoverdiana
Libri africani in lingua portoghese

Biblioteca Vaccheria Nardi
venerdì 30 novembre 2012 ore 17.30 - 21

Programma:

Inaugurazione della mostra fotografica su Capo Verde di Marzio Marzot, che si potrà visitare fino a venerdì 7 dicembre

Saluti di Francesco Antonelli, Presidente Biblioteche di Roma
Josè Eduardo Barbosa, Ambasciatore di Capo Verde

Proiezione del video Mariscica fu la prima, storie donne migranti ritornate a vivere a Capo Verde, (regia di Anna Maria Gallone)

Intervengono: Maria Josè Evora, Manuel Spencer e le associazioni capoverdiane Amigos de S. Nicolau, Amigos das Ilhas, Criola, Caboverdemania, Capoverdeenonsolo (da Firenze), Mundokriol, OMCVI - Ass. Donne Capoverdiane in Italia , Tabanka  onlus e Uniao caboverdeana (da Napoli)
Coordina: Maria De Lourdes Jesus

Letture di poesie capoverdiane a cura della compagnia teatrale Outsiders, alternate alle
musiche di Adao Ramos (chitarra), Branco (chitarra), Susanna Sbardella (voce)

Conclusioni di Jorge Canifa Alves, scrittore

Aperitivo capoverdiano
Biblioteca Vaccheria Nardi
Via Grotta Gregna, 27
tel. 06 45460491

Per informazioni:
Servizio Intercultura
Gabriella Sanna
tel 06 45430264
348 5843295

www.romamultietnica.it
info@romamultietnica.it

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE
J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

  • edgar allan poe - racconti
  • Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
  • Isabel Allende - il piano infinito
  • Luis Romano - famintos
  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.