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27/04/10

Granada: il bianco melograno

L'Albaicin mi resta tra le mani
come il ricordo
di un bianco melograno
nel pieno della sua maturità
mentre la apro e ne assaporo
il sapore delizioso della sua cultura mista,
aspetto eterno di ponte incrollabile
che unisce il paladino e il saraceno
sotto la stessa bandiera Unesca
e li getta entrambi dentro una storia di valori autentici.
Oltre la " fortezza rossa",
s'ode un richiamo all'amicizia e un ammonimento
affinchè la chiave non riceva visita dalla mano
pena la fine del mondo...
mi domando cosa sia la chiave e quale il linguaggio della mano.
Forse a rispondermi sarà il grande Generalife?
Non so! in attesa di risposta
accarezzo il sole e il docile cane dormiente
e continuo ad assaporare questo delizioso
melograno... e qui mi vien voglia di sedermi
in un futuro lontano
accanto a fernando e ad Isabella.

16/04/10

curiosità: tatuaggi e orecchini

Il marinaio del XVIII secolo portava orecchini d'oro alle orecchie affinchè, in caso di naufragio, qualche anima caritativa, dopo aver strappato il pendente d'oro dai lobi, avesse avuto pietà per la sua anima e avesse dato sepoltura al suo corpo. L'orecchino rappresentava così un obolo per salvare l'anima.
Anche i tatuaggi aveva il loro significato pratico. I marinai si tatuavano il nome della propria nave sulla spalla, questo affinchè, sempre in caso di naufragio, risultasse più semplice l'identificazione del corpo qualora venisse recuperato in qualche spiaggia... bastava ricercare nell'elenco dei marinai imbarcati su quella determinata nave!

15/04/10

BALTAZAR LOPES e la rivoluzione culturale a Capo Verde.

Tabanka onlus e Mare Caela in collaborazione con istituzioni capoverdiane e la UNICV (Università di Capo Verde) ricordano Baltazar Lopes (il Dante Alighieri per l'Italia, o il Cervantes per la Spagna, o il Camoes per il Portogallo), padre della letteratura capoverdiana, attraverso la presentazione del suo libro maestro e patrimonio dell'umanità, come definito dall'UNESCO: CHIQUINHO - Romanzo Caboverdiano.
Il libro tradotto in diverse lingue vedrà le due associazioni impegnate a presentarlo attraverso la prima traduzione in italiano ad opera di Enzo Barca, che nell'occasione sarà presente all'incontro.... per tutte le informazioni cliccare sull'immagine a lato o visitare blog Tabanka oppure Mare Caela

08/04/10

FESTA DELLA PRIMAVERA

Il Bando de la Huerta è la celebrazione per eccellenza della città di Murcia, che si tiene il primo Martedì dopo Pasqua, e praticamente rappresenta il giorno d'inizio della Festa di Primavera e trasforma la città di Murcia in un unico ricco ORTO (Huerta). La giornata inizia presto con una offerta floreale alla Vergine di Fuensanta, patrono della città, di fronte alla facciata del Duomo. Nel pomeriggio importante è la sfilata di carri tradizionali per il centro della città, per presentare al mondo con i prodotti tipici locali che per l'occasione riempiono questi carri... è praticamente un ritorno alla vita contadina di cento anni fa. La maggior parte dei murciani si veste anche con abiti tradizionali huertani: camicia bianca, gilett, fascia in vita, pantaloni lunghi fino ai polpacci e bianchi, e calzatura in stoffa e canapa per gli uomini; per le donne invece abbiamo camicia bianca, scialle sulle spalle, gonna lunga e larga, stesso tipo di calzatura maschile e una piccola acconciatura floreale in testa... generalmente però questo abito costa molto ed è ingombrante per cui le ragazze preferiscono indossare l'abito maschile... Tutta la gente così vestita scende in strada animando ogni angolo del centro città che diventa presto intasato da migliaia di persone che bevono birra e mangiano tapas... dalla mattina fino a notte tardi... ne consegue qualche situazione disdicevole dovuto alla troppa birra in corpo e ai pochi servizi igienici allestiti per le strade... ma tutto questo fa parte della festa... la gente si diverte un "monton", cioè moltissimo!
Vengono allestite (questo già la domenica di Pasqua) in tutta la città dei chioschi chiamate "Barracas" in tipico stile "campagnolo" o huertano (scegliete voi!) dove si beve e si magia a poco e bene!
(foto e storia su
Murcia Regione!)

La battaglia dei Fiori. Le bellezze murciane indossando abiti tradizionali
attraversano la città su carri decorati artisticamente con fiori. Da questi carri durante il per corso vengono lanciati più di 200.000 fiori ai partecipanti a questo corteo. Questa sfilata è accompagnata da bande e gruppi di animazione come le ballerine semi-vestite in stile "Carneval do Brazil"... Viene celebrato il Mercoledì. (segui il video su Murcia Regione)

La sepoltura della sardina (El Entierro de la Sardina), finita la Quaresima e la Pasqua, i murciani stanchi di aver mangiato pesce per tanto tempo decidono di seppellire la sardina e di darsi alla carne... questo in sintesi la storia di questa festa così giovane eppure così radicata nella tradizione murciana... l'entierro de la sardina chiude due settimane di festività (la Settimana Santa e la Festa della Primavera)... in riva al fiume (Segura) si da fuoco ad una gigantesca sardina e si procede al suo seppellimento tra balli, canti e fuochi d'artificio... una cerimonia che dura diverse ore e prevede un rituale da seguire scrupolosamente.


29/03/10

Roma, i capoverdiani in corsa per la solidarietà

segue da "Res Roma notizia"
...
Tabanka "è un termine con cui si designa il luogo d’incontro nei villaggi dell’Africa occidentale, regione da dove provengono le principali etnie che hanno popolato nel corso di tre secoli l’arcipelago di Capo Verde; è il foro destinato alla discussione delle cose importanti che riguardano il villaggio e la comunità". L’associazione è stata costituita da capoverdiani che vivono da anni in Italia, fino alla seconda generazione, tutti impegnati nel mondo dell’associazionismo, e da amici e professionisti italiani amanti delle isole dell’arcipelago africano. La onlus - spiega il presidente Jorge Canifa Alves - "si impegna per contribuire allo sviluppo integrato delle isole e alla diffusione della cultura capoverdiana in Italia. In particolare s’interessa di cooperazione allo sviluppo in Capo Verde, promozione in Italia della cultura del paese d’origine, cooperazione con le donne a Capo Verde e in Italia, formazione dei giovani della seconda generazione degli immigrati, scambio con la diaspora capoverdiana, infanzia e terza età, il tutto attraverso manifestazioni, incontri, pubblicazioni e editoria multimediale".


Per informazioni, e-mail:
info@tabankaonlus.org
tabankaonlus@libero.it
http://www.tabanka-onlus.blogspot.com

18/03/10

"Las Meninas"

Perché il quadro di Velazquez si chiama Las Meninas?

La risposta ovvia sarebbe perchè sono ritratte delle "bambine", meninas in portoghese! ecco questo è il punto! Velazquez era spagnolo perchè usa il termine portoghese "menina" invece di "niñas"?

Perche' alla corte madrilena del XVII secolo "menina" assunse il significato di damigella di corte.
Fu chiamato "Las meninas" solo nel 1843 quando il pittore e critico d'arte Pedro de Madrazo lo classifico' appunto con questo titolo.
Nei precedenti inventari delle collezioni reali era semplicemente denominato "quadro di famiglia".

ANSWER di Donato de Bardi

10/03/10

Remembering Woody Guthrie


Woody Guthrie
ARCI Arcobaleno
Sabato 13 Marzo 2010 – ore 22:00
Via Pullino 1 (Garbatella)
Mariano De Simone
in
“Pastures of Plenty”
(I pascoli dell’abbondanza)
Remembering Woody Guthrie


L'infanzia di Woody è segnata da un susseguirsi di disgrazie: la disavventura finanziaria del padre, la casa che va a fuoco, la sorella che muore in un incidente domestico per l'esplosione di una stufa a petrolio, la madre che viene ricoverata per una grave malattia e infine il padre che muore ustionato in circostanze non chiarite.

Woody rimane ben presto solo, se ne va da Okemah e inizia a vagabondare per tutti gli Stati Uniti e riesce a sopravvivere facendo qualsiasi genere di lavoro.

Impara a suonare l'armonica, la chitarra e il mandolino. Per un breve periodo suona in una country band in Texas perfezionando il suo personalissimo modo di suonare la chitarra, inizia a scrivere canzoni che parlano della vita della gente, dei lavoratori, delle loro lotte, degli scioperi e della fatica quotidiana per la sopravvivenza.

Lui stesso dice: «Scrivo le cose che vedo, le cose che ho visto, le cose che spero di vedere, da qualche parte, in un posto lontano.»

Durante il concerto ADELE FELICI e gli allievi di Ruotalibera Teatro eseguiremo delle letture che accompagneranno tutti i brani di Woody Guthrie

03/03/10

Maratona di Roma 2010

Anche quest’anno Tabanka Onlus partecipa alla Roma Fun , la stracittadina della Maratona di Roma.

Il 21 Marzo partiremo dal Colosseo per ricordare le vittime dei disastri naturali dagli Appennini alle Ande, dall’Atlantico al Pacifico!

Acquistando i biglietti presso di noi potrai sostenere le famiglie colpite dall’alluvione a S. Nicolau (Capo Verde).

Saranno 4 km di divertimento all’insegna della solidarietà.

Infos:

tabankaonlus@libero.it

catia_dos@yahoo.it

3333424934

3206794508

27/02/10

il primo marzo 2010


YO MIGRO IL PRIMO MARZO

Siamo tutti clandestini. Siamo tutti antirazzisti, oltre la retorica della solidarietà. La crisi e i suoi effetti sempre più concreti non fanno altro che scoperchiare il vaso di Pandora. Dai migranti espulsi a fucilate perché schiavizzarli non serve più, ai maestri lasciati a casa perché sono troppi, ai precari che vedono sfumare ogni possibilità di reddito, agli studenti che vedono svanire ogni possibilità di futuro degno. Troppi, siamo troppi, nelle scuole e nei posti di lavoro e qualcuno va messo fuori dal gioco. Cosi diventiamo clandestini, ricattabili, pericolosi, così ci vogliono divisi, in competizione, diffidenti. Noi la crisi non la paghiamo.

continua su----> yomigro

Atmosfere eritree


A photographic book evokes the timeless atmosphere of the Eritrean capital


Un libro fotografico evoca atmosfere senza tempo della capitale eritrea








Cesar Mba is a Guinean-Spanish writer. I met him over a year ago in Lyon, during a conference for Afro-Europeans. He now lives in Malabo, which he describes as "the city of the universal rains". continue to --->
Vogue - Cristina Alì Farah

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE
J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

  • edgar allan poe - racconti
  • Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
  • Isabel Allende - il piano infinito
  • Luis Romano - famintos
  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.