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19/06/11

Preso il sole sognano la luna

MADRID.
Sono riprese questa mattina, domenica 19 giugno, le proteste del Movimento 15-M con una nuova parola d'ordine per i partecipanti: che la manifestazione sia PACIFICA.
Dopo le battaglie campali di Barcellona messe in piedi mercoledì 15 giugno da un gruppo di violenti manifestanti non riconosciuti dai veri "INDIGNATOS", riprende vita l'azione pacifica della nuova onda rivoluzionaria europea.
Il Movimento nasce il 15 Maggio a seguito dell'occupazione pacifica e simbolica di una delle principali piazze madrilegne: Porta del Sol, a seguito delle azioni similari già viste in precedenza nel mondo arabo e in particolare in Egitto. Non reclama libertà bensì una presa di coscienza che il popolo non è responsabile della crisi che i "signori dell'alta finanza" e i politici vorrebbero addossare ai semplici cittadini con una pressione fiscale fuori da ogni regola e controllo sociale.
Dopo quasi un mese di accampamento nella piazza suddetta, come nelle piazze delle maggiori città spagnole, il 12 giugno i portavoce del Movimento annunciano la loro ritirata dalla piazza per trasferirsi nei rioni della città per iniziare forma di sensibilizzazione sociale. Questa che a molti è sembrata una sconfitta, un accordo con la politica sociale, è stato, forse, un atto riflessivo e crescita del Movimento stesso. LOS INDIGNATOS avevano raggiunto i loro obiettivi? Se sì quali? Benchè ognuo avesse il suo obiettivo, se vuoi anche personale, o di categoria o di gruppo ristretto, benchè avessero dimostrato che in Spagna c'erano sufficienti motivi per INDIGNARSI e manifestarlo pubblicamente, quello che era chiaro a tutti erano il mezzo e i destinatari: dimostrazioni pacifiche contro la classe politica e quella dei finanzieri, veri responsabili di quella crisi capace di lasciare la metà dei giovani senza lavoro e quindi senza futuro.
Ad una settimana dalla apparente ritirata ritorna la massa... questa volta in Movimento! Sei colonne di INDIGNATOS, partendo da dei distinti rioni di Madrid, si sono messi in marcia verso a la Plaza de Neptuno. Il grido che si sente per tutta la città è: "Non ci rappresentate! Noi non rubiamo!" E' la voce di oltre cinquantamila cittadini che non vogliono più pagare per gli errori del sistema politico e bancario. E' emozionante, non sembra la voce di un popolo ma quella della città stessa che afferma ancora una volta il suo rifiuto verso le banche e i governanti e che mostra, con tutta la propria anima pacifica, la sua opposizione al Patto dell'Euro.
La forza è nel gruppo certo ma a farla da signori sono gli striscioni che valgono più di mille parole messe insieme e i canti, di un corpo compatto, che reclamano rispetto, maggiori diritti per i lavoratori, fine dei privilegi per i grandi finanzieri e una democrazia di maggiore qualità.
Non so dove arriverà questo movimento, quello che è certo è il popolo ha una nuova forza che non accetta passivamente le soluzioni economiche suicide e i tagli sociali di banchieri e politici che vanno a scapito delle classi più deboli; una nuova forza, quella pacifica de LOS INDIGNATOS che sognano un futuro migliore, sognano la luna ma senza chiudere gli occhi sulle discutibili riforme anti crisi dei politici.


04/06/11

Referendum 12-13 giugno


La politica italiana si è allontanata dalla società come mai era successo in passato. L’azione del governo è sempre più segnata dagli interessi personali del Presidente del Consiglio, da derive autoritarie, da minacce alla Costituzione
Per l'acqua pubblica. Per fermare le manovre del governo che vuole cancellare i referendum. Per cancellare, sul serio, il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il “legittimo impedimento”. Per mettere l’Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata.

INFORMATI meglio:
http://www.rassegna.it
POI INFORMA GLI ALTRI!

Rocha Escribida

Cerca di sfruttare le tue energie al massimo, cerca di prendere il meglio da tutto quello che ti circonda, sii positivo e se c'è qualcosa che ti turba eliminalo senza tanti problemi hai sofferto abbastanza ti è stata offerta una solo possibilità quindi vivi la tua vita , fai dei cambiamenti , non aspettare il domani, alzati ragazzo! sorridi apri la porta cammina per strada fiero di te
e sopratutto convinciti
che puoi avere tutto quello che vuoi
perchè la vita te lo deve
e perchè tu
sei JORGE CANIFA.

(Maria Gomes Silva)

02/06/11

LA ZINGARA

LA ZINGARA

Di Jorge Canifa Alves


Gli zingari puzzano. Ma non è questo il problema! Il problema è che rubano, rubano di tutto: rame, ferro, le tue scarpe, i tuoi gioielli e… l’altra notte mio figlio rientrando ha trovato la casa completamente svuotata… ha visto uno di questi stronzi, l’ha inseguito per qualche metro ma poi… questi so’ veloci… mica è riuscito a prenderlo sai!!!… Minchia, ti rubano pure in casa e non te ne accorgi. Io fortuna che ero fuori in vacanza… Sono una brutta razza… rubano tutto, ce lo hanno nel sangue… rubano… e qualche volta rubano anche i bambini… Le zingare! Sì le zingare rubano anche i bambini. Li mettono sotto le loro gonne e li portano via e chissà dove se li vanno a rivendere, poi!

Mia madre ascoltava Emma con l’aria impaurita di madre che vuole proteggere i figli piccoli. Io, all’epoca, avevo sì e no nove anni e la frase “rubano i bambini” mi metteva addosso una tremenda sensazione di sottrazione della mia persona dalle cose che amavo e, come un sipario, la gonna della zingara si chiudeva intorno a me divorando ogni cosa, senza la possibilità del poterle recuperare… “rubavano”… non “rapivano” (se mi avessero rapito mia madre avrebbe potuto pagare un riscatto ed io sarei potuto tornare ai miei giochi, a scuola, alla normalità) ma proprio “rubavano”… ti sottraevano, per sempre, dal tuo universo.

Perché gli zingari rubano i bambini, mamma? E avrei voluto che lei mi avesse risposto:

Non rubano i bambini… non quelli buoni, ma solo quelli cattivi!!… No, Neanche quelli cattivi! Sono storie che gli adulti raccontano ai bambini per farli stare buoni!

Ma l’altro giorno al telegiornale hanno detto che una zingara “ha rubato” il bambino di una signora! Pure il telegiornale racconta storie ai bambini?

Forse non ai bambini… Ma… penso che la cosa sia andata diversamente. Sei grande, è giusto che tu sappia queste cose… penso sia andata così… la zingara è entrata nell’appartamento di quella signora per rubare i suoi gioielli, ma è stata scoperta… l’hanno presa e l’hanno massacrata di botte. Per giustificare le botte hanno inventato la storia del “furto di bambini”.

Perché?

Perché è più facile da giustificare il massacro di una donna per il “furto di un bambino” che per il furto di un paio di orecchini, non pensi Tesoro!!!

Invece questo discorso non si svolse mai, perché mai domandai a mia madre “perché gli zingari rubino i bambini” e forse non avrei neppure capito un tale discorso perché per i bambini le parole hanno peso solo quando sono colorate di rosso, di verde, di giallo e di tutti i colori fantastici e grotteschi o comunque facili da ricostruire nelle loro menti con immagini forti e toccanti o comunque tangibili.

La paura, che colonizzò gli occhi di mia madre quel giorno parlando con Emma, qualche giorno dopo venne a bussare alla nostra porta. Alla porta della nostra piccola casa, di un piccolo paesino in provincia di Roma… poco oltre il 1981, nel folto dell’estate…

Quella paura era vestita di nero, coperta dai piedi alla testa di stracci logori e consunti e il volto appena coperto era scheletrico e troppo bianco rispetto al vestiario, rispetto alla sua lunga gonna, rispetto al suo borsone fatto di stracci scuri… troppo bianco da sembrare la morte e da incutere veramente paura nelle fragili anime contadine di un paese di provincia.

Mia madre aprì la porta.

Alcune vicine, alle finestre, già lamentavano da un po’ la sua presenza e la seguivano con lo sguardo minaccioso e quando mia madre aprì la porta di casa, che dava subito sulla strada, cominciarono a gridare a mia madre di rientrare perché quella era una zingara e poteva rubarle tutto, portarle via i figli.

Mia madre lanciò un rapido sguardo alla zingara e semplicemente le domando: cosa vuoi?

La donna con altrettanta semplicità rispose: solo qualcosa da mangiare.

Mandala via, mandala via! Gridavano le altre donne.

La paura avrebbe dovuto assalire mia madre… ed invece, in quel preciso istante, mi accorsi dove annidava la vera paura: sui balconi dei vicini!!!

In quell’attimo mia madre, che pure era una straniera del posto e in che comunque non poteva contare sul clamore delle donne, raccolse nelle sue mani una straordinaria energia che mi sembra ancora di rivedere…

- Aspettami qua! Ti porto qualcosa da mangiare!

Intanto ordinò a me di tagliare del pane e a mia sorella di prendere una brocca con dell’acqua fresca. Lei corse in cucina e dopo una decina di minuti eccola con qualcosa di pronto per quella sconosciuta “ladra di bambini”.

La donna attese tutto il tempo seduta sui gradoni della porta e quando vide quella piccola famiglia di negri portarle da mangiare le brillarono gli occhi.

Mia madre parlò un po’ con la donna, mentre questa mangiava con calma e ringraziando quasi ad ogni boccone che mandava giù.

Le vicine erano ammutolite… Una donna, sola con tre figli piccoli e per di più straniera, aveva appena dato loro una grande lezione: aiutare chi ne ha veramente bisogno, forse anche oltre le proprie paure!

In quegli anni non è che facessimo la fame, ma la vita era dura con una sola entrata economica a sfamare quattro bocche… eppure mia madre, davanti a quella misera “ladra di bambini” non ci pensò un solo istante ad aprire il suo cuore ad una sconosciuta, ad una di quelle figure che ti obbligano a scansare senza neppure farti venire la curiosità di conoscere.

La donna finito il suo pasto ringraziò ancora mia madre e si allontanò senza che neppure una foglia secca mancasse in terra… e molti anni dopo arrivò anche la verità sul figlio di Emma e sul furto a casa da parte degli zingari: si era inventato tutto per nascondere quel vizietto che lo aveva portato a rubare in casa propria per procurarsi i soldi per una partita di cocaina… ma questo lo venni a sapere molto, molto tempo dopo.

Quel gesto altruista di mia madre lo porto ben seminato nel cuore da allora e a distanza di anni, pure qualche lacrimuccia, di tanto in tanto, lo annaffia quando ritornando sull’episodio trova la Solidarietà e la Conoscenza che giocano a briscola contro la Paura e l’Ignoranza e… sempre queste ultime vengono sconfitte.

29/05/11

fine capitolo I

INSOLENCE: viaggio attraverso i miei occhi
fine capitolo I

Isola di S.Antão (Capo Verde) 1942
... Non era difficile vedere anche uomini adulti inginocchiarsi, stringersi la testa fra le mani e piangere come bambini turbati da una motivazione sincera: la fame!!..
Era il 2005, iniziava così il viaggio attraverso i miei occhi. Un viaggio che mi porterá dentro loe piú belle emozioni: da Gli Affamati, a Racconti in Altalena, da Il bacio della Sfinge ad Outsiders... attimi, che non si ripeteranno piú perchè la vita va avanti sempre piena di emozioni... emozioni spinte da un vento che mi faceva gridare forte:
Che vento è mai questo
Che così piacevole e caloroso
Va gonfiando le vele
Della mia barchetta?
Dove vuol portarmi?
E perché mi spinge con insistenza
Con quella fretta assurda
Di voler arrivare
Benché io non sia ancora partito?
Dal porto qualcuno gridava:
"Cher Jorge, domenica 21, 12:23 RAI 3 ancora acceso....
c'était très bien , Félicitations et meilleurs voeux pour tes entreprises futures!
Era bello e ben fatto, complienti e migliori auguri a te!
abbracci con affetto
Josette Martial"
"Mr. Jorge Canifa, president of the Association Tabanka Onlus, which is also partner of the project DIAS DE Cabo Verde, presented the experience of a Diaspora association in Italy.
Clara Silva"

Potevo contare solo su me stesso in questo viaggio, avvolto nel mio negro mantello invisibile, sotto LO SGUARDO DELL`ALTRO.
Nel frattempo, novembre 2008, qualcuno si domandava se Obama
fosse africano? Avrebbe avuto lo stesso successo?
Mentre l'orrore scendeva nelle strade italiane dove qualcuno per un pacco di biscotti avrebbe ucciso un giovane italiano solo per il colore scuro della sua pelle
Scesa è la Notte
e senza ad essa badare
RAPpa il negro con gl'amici suoi:
"E se rubassi un biscotto?"
"Conta già che sei morto!
Perchè il nero ti tradisce
e la giustizia fallisce!
E iniziava un periodo nero italiano, con crescita di razzismo e politiche anti-migratorie... e il peggio era che veniva fatta indistintamente da destra e sinistra... era la caduta degli ideali democratici e umani in Italia, leggi che non permettevano di soccorrere naufraghi in mare, leggi dove la clandestinitá diventava reato... gli italiani avevano perso la testa.
Io non potevo fermarmi oltre in questo paese dove ogni giorno ti toglierano l'aria intorno... eppure solo Dio, sa quanto io l'abbia amata.
Solo RONDINI E RONDE PER VOLARE SOPRA IL RAZZISMO... il resto era niente... La Spagna era vicina.
Qui sono approdato con la certezza di cambiare la mia vita... intanto la terra tremava con tutta Lorca e i lorquini e crollava in tutto il paese il socialismo di cui avremo i funerali a breve.
Io sono qui... cosa succederá domani? Seguitemi sul prossimo capitolo di:
INSOLENCE: viaggio attraverso i miei occhi, capitolo II.

PROSSIMAMENTE

23/05/11

5xmille a Tabanka onlus

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21/05/11

I due volti dell'Africa

L'Africa tra tradizione e futuro
da non perdere assolutamente
23 maggio ore 20.00
presso la CASA DEL CINEMA
l.go M.Mastroianni (Roma)


L’Africa non è solo scenari romantici, animali selvaggi, povertà e fame, è molto di più.
Un continente con molti problemi concreti che vive una sua esistenza e un suo sviluppo. Gli stereotipi che spesso vengono associati al continente africano devono essere abbattuti, la stessa idea di Africa come un’unica realtà deve essere modificata. L’Africa è un continente grande 4 volte l’Europa, esiste una moltitudine di Africa, ognuna con una propria identità.

L'EVENTO
L’evento presenterà uno spaccato di vita africana attraverso la proiezione di cortometraggi realizzati da giovani registi africani, scelti tra quelli che hanno partecipato al Festival del Cinema Africano a Milano (dal 21 al 27 Marzo 2011) e al Festival del Cinema Africano di Verona.

I corti presentati saranno:

- Atrophy
- Tynie so
- Lezare

Sarà inoltre inaugurata la mostra fotografica di Massimo Dall’Argine, Working Ghana, realizzata con ritratti dei ragazzi formati alla Baobab Accademy, scuola fondata nel 2003 da Amicus Onlus, con l’intento di trasformare i giovani disoccupati in persone autonome e capaci, in grado di creare reddito.

Dopo la visione dei corti la serata continuerà con una breve performance teatrale che vedrà coinvolti gli attori Jennifer Monteiro e Riccardo Petrozzi, che regaleranno al pubblico la lettura di alcuni brani dedicati all'Africa.


Ufficio stampa
Silvia Chiari s.chiari.iesied@gmail.com
+39 3287369193 oppure +39 3478748452

La manifestazione si svolge con il Patrocinio della Provincia di Roma e del Comune di Roma.

Fatti guidare a Capo Verde


Capo Verde dall'Indipendenza ad Oggi
volume a cura di Luca Bussotti e Severino Ngoehna



PROSSIMENTE dove trovarlo!

info canifa@yahoo.it; infp@tabankaonlus.org

12/05/11

LORCA: LA TERRA TREMA!!!!


11.maggio.2011 ore 18.47
la terra trema... il Nostradamous italiano, Raffaele Bendandi, aveva ragione... l'allineamento dei pianeti, (o pure intuizioni personali?) come da questi predetto, provoca un tortiglione nello stomaco della terra e quello che si vede, anzi si sente è un tremore, due tremori , no, una decine di tremori che scuotono gli animi di un'importante città, non Roma ma Lorca, madre di circa 90mila abitanti.
Un brivido freddo percorre il mio corpo... non è per il terremoto, ma per la previsione indovinata da Raffaele Bendandi. Attraverso i suoi studi stellari e libere intuizioni ha pronosticato un terremoto nel giorno 11, mese maggio, anno 2011, luogo Roma. Solo il luogo è sbagliato... ma quanto è sbagliato... di quanto poco si è sbagliato questo strano nostrano Nostradamus? Si può prevedere una catastrofo naturale attraverso lo studio delle stelle? Gli antichi egiziani, e gli antichi Maia, potevano con i loro strumenti rudimentali, perchè non riuscirci oggi dove la scienza ha fatto passi da gigante? Raffaele Bendandi, senza strumenti sofisticati, proprio come gli antichi astronomi... ha sbagliato il luogo, di quanto? Siamo sempre nel bacino mediterraneo, no? Stessa cicatrice crostacea che unisce l'Europa all'Africa no? Beh, non passa proprio per Roma, ma questo che importa... Raffaele Bendandi, non ha sbagliato di molto... invece di arrivare subito a smentite o a dargli del ciarlatano, forse, sarebbe stato meglio valutare a fondo la sua teoria e analizzare meglio le variabili astrali: Roma e Lorca sono lontane tra loro, una lontananza relativa. Rispetto a Giappone e Chile o Haiti sono certamente talmente vicine da confondersi su di un comune mappamondo. Stesso territorio europeo, stesso bacino Mediterraneo, quasi stessa latitudine... c'è da riflettere!

Il giorno volgeva già al termine quando i romani già deponevano le armi contro questo presunto nemico naturale: Sisma, sicuro che ormai questi avesse già rinunziato alla battaglia quando dal cuore di un'antica città romana, Cartagena, si alzava un grido proveniente dall'antica rovina romana del suo anfiteatro: Lorca delenda est!
Sono da poco passate le ore 17 e la spada del Sisma ha appena colpito violentemente il fianco di Lorca. La potenza del colpo viene calcolata con una forza pari a 4,4 gradi della scala Richter. Lo spavento è immenso. 11 maggio 2011.
Ma Lorca è forte... non è caduta! Questa resistenza non piace al Sisma che intanto inizia a preparare un attacco più forte contro l'ndifesa Lorca e i suoi abitanti. Il Sisma, alle 18.47, a 7 chilometri dal cuore di Lorca, ad un chilometro di profondità, fa esplodere un carica di 200 tonnellate di TNT... stesso punto del primo. Lorca crolla, Lorca delenda est!
E' di 5,1 gradi questo attacco. 9 Morti, tra questi una donna incinta e un bambino di tredici anni. Oltre centoventi feriti, alcuni gravi. Crolla anche la fede con la caduta del campanile della chiesa di San Francisco, e danni gravi al santuario della Vergine de la Huerta... rotola nella polvere anche la testa di San Diego. La commozione è enorme, dall'alto delle brulle montagne il castello di Lorca piange i suoi feriti ma anche le sue ferite: quelle delle Torre dell'Espollon. Oltre 10mila evacuati. Mille palazzi dannaggiati in modo grave. Fuga da tutte le parti, anche dall'ospedale, Rafael Mendez, dalla quale i degenti si mettono in fuga, in pigiama, con i tubi alle braccia e il terrore nel cuore... e i parcheggi si trasformano in corsie d'ospedale, con tanto di letti, medici, infermieri e pazienti!
Il signor Sisma soddisfatto dire e continua a prendersi beffa di Lorca "pungicandolo" in tutto il suo corpo 27 volte... piccoli fastidi che neppure si avvertono nell'aria quanto oramai sono tutti presi a piangere i morti, a tentar di rialzar la testa e la moribonda Lorca.
Lorca delenda est!
Lento sarà il ritorno alla normalità, ma la fiera Lorca ci riuscirà presto!
Coraggio!

Ed io sono appena a 50 km, dalla tragedia! Sento il tremore della terra e subito mi viene in mente L'Aquila... ero un po' più distante (Roma) ma le sensazioni di impotenza davanti alla natura sono state le stesse!

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE
J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

  • edgar allan poe - racconti
  • Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
  • Isabel Allende - il piano infinito
  • Luis Romano - famintos
  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.