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11/12/09

ALTRI

www.altri.it dicembre 2009
L’esperienza di un giovane della ‘seconda generazione’

di Antonella D’Arma

Intervista a Jorge Canifa Alves,
presidente di Tabanka Onlus, associazione promotrice del progetto teatrale Outsiders


05/12/09

Seminario Diaspora Africana a Roma

CeSPI

centro Studi di Politica Internazionale

L’Africa in Italia tra integrazione e cosviluppo

Verso il I Forum della diaspora africana

Roma, Palazzo della Provincia, Sala della Pace

11-12 dicembre 2009

La consolidata e qualificata presenza africana in Italia inserisce a pieno titolo il nostro paese al centro dell’attuale dibattito internazionale sul ruolo delle diaspore nello sviluppo tanto del paese di residenza quanto dei paesi di origine. La popolazione africana, con i suoi professionisti, intellettuali e imprenditori, con il suo vivace tessuto associativo e con l’alta propensione a impegnarsi in azioni di sviluppo verso l’Africa, rappresenta una significativa forza di connessione tra luoghi diversi e una spinta verso forme di partecipazione più ampie. I migranti, singoli o organizzati, si muovono spesso in questa dimensione di doppia partecipazione: esprimono forti istanze di inclusione nella società ospite, alimentando al contempo il rapporto con i paesi di origine, anche attraverso azioni di sviluppo e solidarietà. L’Unione Africana ha riconosciuto la diaspora come un importante attore per lo sviluppo del continente, e il dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Africa sta cercando di promuovere politiche volte a riconoscere e appoggiare il suo ruolo nel cosviluppo. Si è così avviato in Europa un processo per la costituzione di una rete della diaspora africana capace di influire sulle politiche di sviluppo e di mettere in campo capacità e azioni concrete di cooperazione.

I migranti africani in Italia sono alla ricerca di percorsi di tipo organizzativo, concettuale e politico per poter meglio esprimere le proprie capacità e guadagnare l’attenzione e il riconoscimento da parte delle istituzioni della società italiana e dei propri paesi di origine, come forza organizzata del cosviluppo. Molti sono i terreni su cui attivarsi e i passi avanti da fare, anche all’interno della stessa diaspora.

Alcune componenti qualificate della popolazione africana in Italia, accompagnate dal CeSPI, hanno avviato un percorso di incontri, riflessioni e proposte organizzato in quattro gruppi di lavoro (politico, economico, sociale-associativo e culturale), allo scopo di favorire l’emersione di strategie e programmi condivisi per la valorizzazione del ruolo della diaspora africana e per promuovere un dialogo con attori nazionali e internazionali volto a potenziarne le prospettive di azione. Tale percorso vorrebbe costituire un primo passo verso un processo più ampio di strutturazione, visibilità e consolidamento di un nuovo soggetto organizzato e altresì incisivo nella cooperazione e nella convivenza tra diverse comunità nazionali.

programma:

Venerdì 11 dicembre

9.30

Sessione di apertura

Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma

José Luis Rhi-Sausi, Direttore, CeSPI

10.00

Sessione introduttiva

“L’Unione Africana e la Diaspora”, Duncan Sebefelo, Consigliere Ambasciata della Repubblica Sudafricana in Italia

“La strutturazione della diaspora africana in Europa”, Ayan Abukar, African Diaspora Policy Center, Olanda

La Diaspora africana in Italia: opportunità e vincoli”, Sebastiano Ceschi, CeSPI

10.45

Presentazione del lavoro dei quattro gruppi tematici (politico, economico, culturale, sociale-associativo) e introduzione ai workshops, Cecile Kyenge Kashetu

11.00

Workshop sociale-associativo

Intervengono:

Didier Manga (portavoce gruppo), rappresentanti della diaspora africana, Gianfranco Cattai (Presidente Fed. ONG Focsiv), Enrico Cecchetti Dir. Comitato Tecnico Programma Fondazioni 4 Africa, Laboratorio “Migrazioni e Sviluppo”, ex-tavolo “Migranti e Cooperazione” Regione Friuli Venezia Giulia

Workshop economico

Intervengono:

Haram Sidibé (portavoce gruppo), rappresentanti della diaspora africana, Marinella Loddo (ICE), Marco Marcocci (????), CNA, Legacoop, Confcooperative, Gafiart-Confartigianato, Banca della Diaspora, Banca Prossima, Camera di Commercio Italo-senegalese

13.00

Pranzo

14.30

Workshop politico

Intervengono:

Cecile Kyenge Kashetu (portavoce gruppo), rappresentanti della diaspora africana, Valentina Cardinali (Fondazione Fare Futuro), Marcella Lucidi* (Fondazione Italianieuropei), Rappresentante Provincia di Modena, Massimo Luciani (Presidente AICCRE Abbruzzo)

Workshop culturale

Intervengono:

Jorge Canifa Alves (portavoce gruppo), Filomeno Lopes (giornalista Radio Vaticana), Pap Khouma, Kossi Komla-Ebri, Roberto Natale (Presidente FNSI), Giampiero Forcesi (giornalista pubblicista) Afriradio, COSPE, rappresentanti e intellettuali della diaspora africana

16.30

Sessione Plenaria

Presentazione e discussione dei lavori dei workshops

18.00

Conclusioni

Andrea Stocchiero, Direttore Esecutivo, CeSPI

25/11/09

MARE BIANCO

Il teatro Massenzio... un teatro di "altri tempi"... un tempio dell'arte poetica e oratoria!
Era una sera di primavera... nel lontano 2006 quando... il Massenzio ci aprì le braccia!

In questo luogo magico è andato in scena MARE BIANCO, un opera corale, scritta a più mani... sotto la regia di Dina Capozio ed Ella Catalano un gruppo di artisti iniziò un percorso simile a quello de "L'Orchestra di Piazza Vittorio" (d'altra parte il gruppo nasceva qualche anno prima dalla stessa matrice: quelli di Apollo11 che facevano capo al Piccolo Apollo dell'Istituto Galilei di via Conte Verde), un percorso durato qualche anno e che li avrebbe portati a realizzare diversi spettacoli nel cuore dell'Esquilino in un discorso di recupero del quartiere!

MARE BIANCO viene scritto ed interpretato dagli stessi autori: Josette Martial (Guadalupe), Gustavo Bras (Argentina), Ingy Mubiyai (Egitto-Congo), Cristina Alì Farah (Somalia), Jorge Canifa Alves (Capo Verde) e Alex Mendizabal (Paesi Baschi)... in altri spettacoli ci sono stati autori ed interpreti di altre nazionalità... per questo eravamo definiti "i Poeti dal Mondo".

Sempre, all'arte poetica, si aggiungeva si aggiungeva una buona dose di musica... In MARE BIANCO protagonisti sono stati un sax, un tamburo e la sacra cora di Pap Kanoutè!

Tratto da "MARE BIANCO"

"Potenza della natura che ti cattura e ti scatena nel petto un impeto verso la grandezza, verso l’immensità. L’odore dell’infinito che si confonde con quello del cielo e insieme inducono l’uomo

a sottomettersi alla volontà dell’Altissimo.

Questo pensavo del mare.

E pensavo che fosse una parte di Dio, come il cielo, come il deserto, come la terra.

Pensavo che Dio si manifestasse in quegli elementi e che lì io lo avrei trovato."

15/11/09

Bianco Nero e "colorato"

da REPORTAGE FOTOGRAFICO
delle SECONDE GENERAZIONI IN ITALIA
ROMA 2008

Foto di Cristiana Martinelli

07/11/09

Scrittori di seconda generazione

da www.cvfaidate.com

di Emanuela Dutto

Ritengo importante e curioso dare spazio all’esperienza di un capoverdiano, Jorge Canifa Alves, giunto in Italia nel 1979, residente a Roma e laureato in Scienze Umanistiche – Letterature Africane di espressione portoghese, il quale parla della sua esperienza di emigrante come “percorso di mitigazione e lenta fusione di due realtà differenti. Un percorso dove si forma la nostra coscienza umana o meglio il nostro bagaglio culturale”.

Solitamente i ‘canali preferenziali’ attraverso i quali i capoverdiani sono riusciti a ritagliarsi un posto nelle nuove società ospitanti, sono state negli anni quelli musicali e gastronomici.

Ma lo stesso Jorge sostiene che “chi viene da un paese lontano, con cultura differente da quella del paese ospitante, avverte anche l’esigenza di doversi portare dietro il fardello della propria cultura, per non dimenticare, per ricordare, per sentirsi più a casa, per sentire casa propria un po’ più vicina.

Così ho avvertito con forza crescente la necessità di dover lasciare una testimonianza scritta della mia cultura di origine”.

Egli distingue innanzitutto due generazioni di “scrittori migranti”. Alla prima, appartengono stranieri che conoscono poco la lingua italiana e la nostra cultura, ma si addentrano in racconti che diventano veri e propri ‘diari’ narranti il percorso che ha portato gli autori stessi dal paese di origine alla loro avventura italiana.

C’è poi la seconda generazione di “scrittori migranti”, nella quale Jorge stesso si identifica, che è quella di coloro che sono nati, culturalmente parlando, in Italia.

“Conoscendo il mio volto, ci si attendeva qualcosa di ‘esotico’, invece una scrittura in perfetto italiano in uno stile occidentale, faceva perdere al lettore l’equilibrio nella lettura.

Secondo alcuni non esprimevo quello che ero veramente: un potenziale scrittore ‘straniero’, con un bagaglio ‘diverso’ da tutti i giovani scrittori italiani.

Dovevo tirare fuori questa ‘diversità narrativa’!

Ma credo che la diversità sia sinonimo di originalità ed è ciò che è originale che merita di essere letto perché provoca curiosità nel lettore.

Credo anche che l’intercultura non sia una via a senso unico dove io imparo e tu taci, ma una strada ‘di porto’ : io imparo da te qualcosa e ti insegno qualcos’altro e tu fai lo stesso con me.”

Con il passare del tempo, gli “scrittori migranti” vanno oltre il semplice ‘diario’; non vogliono più sentirsi stranieri nella lingua, ma solo nell’anima e diventano scrittori, prima che emigranti, per testimoniare qualcosa della vita del loro paese, per non dimenticare o per ricordare a loro stessi qualcosa che a loro appartiene, ma è lontano chilometri.

Ecco che ritorna, seppur sotto forme diverse, la figura del giovane e, nel caso di Jorge Canifa, anche dello scrittore, come ‘mediatore culturale’, non più soltanto per integrarsi in una cultura e in una società straniera, ma come ricchezza di entrambi i popoli: nati in Italia, questi italo capoverdiani, possiedono non solo una profonda conoscenza della nostra società, ma anche un’altrettanto importante conoscenza del loro paese di origine.

02/11/09

Racconti in Altalena: qualcuno ne parla!

Lo stile


 Lo stile di Canifa Alves è caratterizzato da una prosa agile e incisiva, spesso venata di poesia e ironia. L'autore utilizza un linguaggio ricco di immagini e metafore, capace di trasportare il lettore direttamente nel cuore delle storie e di far empatizzare con i personaggi. La sua abilità nel costruire dialoghi realistici e nel tratteggiare figure complesse rende la lettura coinvolgente e profonda.

In sintesi, "Racconti in Altalena" è un'opera che offre uno sguardo penetrante e commovente sull'animo umano e sulla realtà capoverdiana. Attraverso una serie di narrazioni brevi ma intense, Jorge Canifa Alves invita il lettore a riflettere sulle sfide e le bellezze della vita, lasciando un'impressione duratura per la sua autenticità e la sua sensibilità.




18/10/09

Settimana della lingua italiana nel mondo


Palladium - ore 18, inizia lo show dell'arte!
Per una sera le nove Musa si danno appuntamento in un tempio straordinario come quello del Palladium. Puntuali, come puntuali sono solo gli orologi svizzeri, arrivano quasi tutte insieme:
Calliope, Euterpe , Erato, Melpomene e Talia... Urania, Tersicore e Polimnia arrivano con calma come se non volessero troppo mostrarsi... Clio prende tutti per mano e introduce le sorelle nella storia.
In questo tempio le diverse arti mostrano il meglio del loro essere tra un lettura e un canto, tra una tragedia e una commedia, tra una nota e un video!
Anfitrioni due straordinari padroni di casa: Il Collettivo Embrio.net e Le Biblioteche di Roma.
Il collettivo embrio.net (www.embrio.net) cura ogni particolare della regia e corrono su è giù rincorrendo le arti cercando di creare una simbiosi perfetta tra tutte le parti, lavoro non facile tanto che, sembra che per organizzare questo evento "olimpico" Giorgia,Stanis,Fabrizio,Telma abbiano perso molti chili insieme... tranquilli sono abituati: da anni sono attivi nell'ambito della produzione audiovisuale e dell'ideazione e realizzazione di eventi e readings dal forte impatto emotivo... so' bravi, so' bravi!!! E quando ce vo, ce vo!!!
Al coordinamento e alla produzione esecutiva Le Biblioteche di Roma, con un gruppo di sole donne (Alice, Giorgia e Leila) guidate da Gabriella Sanna che gira con un mantello azzurro sotto le braccia dicendo che è per uno strumento sacro che non può essere posato in terra: la Kora.
Sistemate ben bene le Musa, si aprono le porte ai pochi esseri umani rimasti sulla terra avidi di sapere... il tempio è in un attimo pieno.
E qualche istante dopo ogni forma d'arte inizia a dominare nel luogo sacro accompagnati dai loro imitatori naturali e innaturali... si apre il sipario.
"Il mondo non cambia se non gira e se non gira... tutto muore!"... questa Morna a Roma: Ballata di Natale (suonata con un cavaquinho), del capoverdiano Jorge Canifa Alves (come da comunicato stampa), da il "la" alla manifestazione e, immediatamente, viene imprigionato in una gabbia musicale appositamente costruita per essa da Attilio Fontana (ex Ragazzi Italiani), Juan Carlos Albelo e Franco Ventura suscitando l'ampio consenso di Euterpe e delle sue sorelle mentre Giulio Costa tesse il suo destino di cristallo intorno a tutto.
Il tempo di riprendersi dall'emozione che il viaggio è già in marcia... improvvisamente il tempio-Palladium si ritrova dentro e poi Oltre Babilonia, spumosa e confusa delle lingue delle madri e dei linguaggi delle figlie narrate dalla voce dell'omerica scrittrice italo-somala Igiaba Scego... qui le sue parole prendono forma nelle illustrazioni di Fabrizio dell'Arno (Brasile) mentre la potente voce del griot senegalese Badara Seck riscalda l'aria e... l'insieme è un riechegiare gli applausi da parte di uomini uomini e Musa.
Poco oltre nel tempo, il tempio ritorna a riflettere ridendo a cuore aperto seguendo l'irriverente, improbabile e disarmante dialogo tra Zeinab e Clarisse, personaggi creati dalle penne straordinarie dell’attrice e scrittrice camerunense Felicité Mbezele e della scrittrice italo-congolese-egiziana Ingy Mubiayi Kakese, immortalate nel videoclip di Maria Rosa Jijón.
E quando sembra tutto finito ecco che, dirittamente dalle Filippine: il disastroso super domestico Ariel con il suo italiano filippinizzato dal suo special alter Marco Marzocca.

Una straordinaria serata che difficilmente Musa ed esseri umani dimenticheranno... anzi si sono già dati appuntamento presso lo stesso tempio sabato 24 quando entreranno in scena molti altri artisti del mondo: Izumi Chiaraluce (italo-giapponese), Cristina Ubax Ali Farah, (italo-somala) , Christiana de Caldas Brito (Brasile), Xu Li Ping (Cina), Jessica Costa Moreno (Capo Verde), Francesco Talarico (Italia) e altri ancora..

CONTRA EL VIENTO "CONQUISTA" EL PLANETA

CONTRA EL VIENTO
UNA STORIA CAPOVERDIANA, attraverso la voce di una grande scrittice spagnola Ángeles Caso!
"Contra el Viento" vince IL PREMIO EL PLANETA, il premio letterario più importante in Spagna!

Ángeles Caso (Gijón, 1959) ganó ayer con la novela Contra el viento el Premio Planeta 2009, dotado con 601.000 euros. En ella narra la historia de una joven de Cabo Verde que, tras años de infortunio en su país, decide emigrar a Europa. Primera escala, Portugal; segunda, España. Pero las cosas no mejoran. La vida, y los hombres de su vida, la maltratan. "Es una novela en la que rindo homenaje a las heroínas del siglo XXI, en ese caso a las mujeres caboverdianas inmigrantes que vienen a nuestras casas a ayudarnos, a cuidar a nuestros hijos y de nosotros para que las mujeres podamos seguir con nuestras vidas", explicó la escritora, que añadió que se trata de "una novela coral, donde intervienen muchísimas mujeres y tiene final feliz".

da "ELPAIS.COM"

CUENTOS SOBRE UN COLUMPIO

El columpio? todos nos sabemos que es ... en todo el mundo se sabe que es el columpio ... aquí (en el libro: "Racconti in Altalena") se convierte en un símbolo común que en todas las partes del mundo está conocido: inicia da Cabo Verde para llerar a los caminos rumanos, pakistaníes, bolivianos ... El libro habla de 4 temas importantes: la mujer, el agua, la amistad y la libertad . El agua es libre de ir donde quiere junto a lossus tres estados... ele destruye y crea, entra y rompe sus diques... el agua es todo ... en aquellas historias en que eso elemento falta está el total de la tragedia (en SAB RAS, por exemplo), eso porque no hay libertad (como mujer) de poder elegir sus amigos; onde que no puede tomar cualquiera de los estados conocidos el no está libre, pero es la negación de la libertad de modo que el es propiedad de los que prefieren el dinero, la corrupción de la libertad.

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE
J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

  • edgar allan poe - racconti
  • Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
  • Isabel Allende - il piano infinito
  • Luis Romano - famintos
  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.