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14/02/14

calvino e Le città invisibili


Lettura collettiva aperta a tutti di brani tratti da "Le città invisibili di Italo Calvino" - con il patrocinio del MiBacT
Prenotazione dei brani da leggere: vedere post dedicato su questa pagina
Per seguire via Twitter @MarcoPolo_citta

"Senza pietre non c'è arco" spiega Marco Polo al Kublai Kan nel capitolo V de 'Le città invisibili' di Italo Calvino. A costruire l'arco del dialogo saranno tante voci diverse, in tante lingue differenti, che daranno vita alla "Lettura collettiva @MarcoPolo_Roma: 'Le città invisibili' di Italo Calvino" che giovedì 6 febbraio a partire dalle 16:30 animerà lo spazio espositivo de I libri degli altri, mostra iconografica e documentaria che la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha inaugurato lo scorso 25 ottobre 2013 in occasione del 90° anno di nascita dello scrittore, in collaborazione con il progetto itinerante "In viaggio con Calvino" promosso da IXCO Istituto Italiano per la Cooperazione e da Casa dell'Architettura di Roma: visto il successo di pubblico, la mostra è prorogata fino al 15 febbraio 2014 (ingresso gratuito, lun-ven 10-18 -- sab 10-13).
Patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, @MarcoPolo_Roma è ideato dalla giornalista Maristella Tagliaferro e organizzato in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e con l'editorialista Antonio Capitano. Costituisce il primo appuntamento del progetto @MarcoPolo_città, il cui obiettivo è contribuire alla creazione di una comunità della cultura e far rivivere al tempo stesso alcuni dei luoghi più belli delle nostre città, come le nostre grandi biblioteche, attraverso le voci di lettrici e lettori. Focus del progetto sono le letture collettive, aperte a tutta la cittadinanza, di brani tratti da Le città invisibili di Italo Calvino, universale capolavoro della letteratura italiana contemporanea, bibbia di architetti e urbanisti dagli Stati Uniti alla Cina: Marco Polo descrive a Kublai Kan le città dell'impero e in queste descrizioni si rispecchiano angoli di Venezia ma anche di tutte le città e metropoli di oggi, da Pechino a Calcutta, Nairobi, Damasco, Parigi, Brasilia, New York. Per questo il testo sarà letto in lingue diverse, che saranno decise in base alle capacità linguistiche di lettrici e lettori. Oltre all'originale italiano e a varie lingue straniere, ci saranno anche lingue locali: il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Massimo Bray, che seguirà via Twitter l'evento, ha già contribuito con la versione in salentino dell'epilogo del capitolo V, dialogo tra il viaggiatore veneziano e l'imperatore del Catai.
Provocatorio il motto di @MarcoPolo_Roma: "In bocca alla Lupa, ci nutrirà", laddove la Lupa capitolina è emblema della Cultura. L'artista Piero Cesaroni ha disegnato il logo dell'evento traendone l'acquaforte "La Cultura nutre" appositamente creata per l'appuntamento del 6 febbraio: è a tiratura limitatissima e la lastra biffata - con il primo esemplare - sarà donata al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Massimo Bray.

31/01/14

Sotto il cielo di Lampedusa

Sotto il cielo di Lampedusa

Autore: 
Editore: 
Rayuela
Luogo di edizione: 
Milano
Anno: 
2014
 jorge canifa alves
Presentazione: 
Dalla prefazione di Erri de Luca: i versi di questa raccolta somigliano a onde, stanno in una corrente che accompagna. Mettersi è il verbo di chi deve andare allo sbaraglio di un'emigrazione: mettersi nel viaggio. E' carovana, pista nel deserto, in mani di mercanti di persone. Sono i peggiori: di qualunque altra mercanzia avrebbero premura di custodia e consegna. Il corpo umano è diventato la più redditizia delle merci. Occupa poco spazio e pure se non sbarca, non arriva a destinazione, ha pagato lo stesso. Naufraga da invincibile. Non può essere fermata la spinta di chi ha smesso di aspettare. Ogni persona delle miriadi che si mettono nel viaggio, si stacca da un'oppressione e si sporge sul vuoto. Questi versi plurali, irregolari, non possono riempirlo, ma vogliono tenere compagnia alla vita sospesa dei viaggianti.

30/01/14

Le parole che cambiano il mondo

A due mesi dalla scomparsa di Nelson Mandela, le Biblioteche di Roma – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, rendono omaggio alla figura del grande uomo di pace e simbolo della difesa dei diritti umani e dell’uguaglianza tra gli uomini, intitolandogli la biblioteca Appia: biblioteca recentemente ristrutturata e ampliata negli spazi e nei servizi. L'evento, che si terrà mercoledì 5 febbraio 2014 dalle ore 18 alle ore 20.30 in via La Spezia, 21, prevede gli interventi di Maria Antonietta Saracino, docente di letterature africane anglofone e traduttrice di Nelson Mandela; Vincenzo Curatola, Presidente dell’Associazione Benny Nato; Ouattara Gaoussou, Presidente del Movimento degli Africani; Gabriella Sanna, Servizio Intercultura Biblioteche di Roma con la moderazione di Igiaba Scego, scrittrice; un reading di brani scelti di Nelson Mandela a cura dell’attrice Felicité Mbezele e di poesie degli scrittori Ribka Sibhatu e Njock Ngana, accompagnati dalla kora di Pape Kanoute; la proiezione del documento video sulla grande marcia delle donne sudafricane verso Pretoria per la restituzione dei lasciapassare, nel 1956. Negli spazi della biblioteca saranno inoltre allestite la mostra Il Sudafrica e il contributo italiano alla lotta all’Apartheid curata dall’Associazione Benny Nato e l’esposizione di libri e oggetti delle culture africane sub sahariane della collezione del Centro interculturale-biblioteca Kel’lam.


Programma:

Saluti delle autorità

Interventi di:
Maria Antonietta Saracino, docente di letterature africane anglofone e traduttrice di Nelson Mandela
Vincenzo Curatola, Presidente dell’Associazione Benny Nato
Ouattara Gaoussou, Presidente del Movimento degli Africani
Gabriella Sanna, Servizio Intercultura Biblioteche di Roma
Modera Igiaba Scego, scrittrice

Reading di brani scelti di Nelson Mandela a cura dell’attrice Felicité Mbezele
Interventi e poesie degli scrittori Ribka Sibhatu e Njock Ngana, accompagnati dalla kora di Pape Kanoute
Proiezione del documento video sulla grande marcia delle donne sudafricane verso Pretoria per la restituzione dei lasciapassare, nel 1956. (13 ‘)

Negli spazi della biblioteca saranno allestite:
- un’esposizione di pannelli della mostra “Il Sudafrica e il contributo italiano alla lotta all’Apartheid” curata dall’Associazione Benny Nato.
- un’esposizione di libri e oggetti delle culture africane sub sahariane della collezione del Centro interculturale-biblioteca Kel’lam.

Biblioteca Appia
via La Spezia, 21
tel 06 4546034106 45460341

24/01/14

La Pantera delle nevi

Ami, socchiusi gli occhi, la testa al vento, il casco in terra, le montagne lontane e tristi che pure continuano a chiamare il suo nome e ad incitare la loro campionessa a non mollare ma ad andare avanti oltre le barriere del tempo e dello spazio. Ma gli occhi sono pigri e deboli e non riescono a trattenere le lacrime che invisibili scivolano lungo il crine imbiancato. Suo marito arriva all'ultimo momento, l'abbraccia e la stringe forte e allora le lacrime diventano visibili compagne di aritmici singhiozzi che spezzano, comunque il ghiaccio su quella che poteva essere la favola di Sochi...
 
Ed io avrei voluto scrivere quella favola, con la magia della neve bianca e dei colori africani e forse per un po' di scaramanzia non avevo osato mettere nero su bianco qualche domanda e speranza che avevo rivolto ad Aminata Gabriella Fall solo qualche giorno prima di sapere della non qualifica per le olimpiadi invernali di Sochi...
Ora lascio che l'intervista prenda forma qua di seguito affinché Ami non molli... affinché continui a far sognare molti giovani delle seconde generazioni che la vedono come loro eroina, modello da imitare, speranza dove coltivare i propri sogni... affinché continui ad inseguire tanti altri obiettivi che ha davanti a se.

Sei pronta? Inforca gli sci e inizia questa breve discesa con me.
D.1) Chi sei, più Aminata o più Gabriella?
R. mi sento Ami quando sono felice, Aminata quando combino qualche guaio (una mia cara amica a scuola mi chiamava col nome per esteso quando la facevo arrabbiare) Gabriella quando mi sento un po' vecchia o sto parlando con un anziano che mi chiama Gabriella;

D.2) Come nasce la tua passione per questo che è uno sport "nordico"?
R. mio padre (senegalese) mi ha portato per la prima volta a sciare: diceva che visto che ero nata in italia avrei dovuto fare le cose da italiana.

D.3) Ius Soli, cosa ne pensi, è giusto che chi nasce in Italia abbia diritto alla cittadinanza italiana?
R. chi nasce in Italia deve avere la cittadinanza italiana SE la vuole. ma penso inoltre che chi vive nello stesso posto da tanti anni e magari ha li la famiglia deve poter eleggere anche gli amministratori locali anche se non ha la cittadinanza

D.4) Cosa vorresti dire ad un giovane di seconda generazione che volesse intraprendere i tuoi stessi passi?
R. sia che voglia seguire il mio esempio sia che abbia altri obiettivi non deve mai sentirsi "diverso" ma con qualcosa in più e che chi ti fa sentire sbagliato è lui quello che ha paura, inoltre la parola IMPEGNO è la chiave che apre tutte le porte

D.5) hai una domanda da farti che non ti ho fatto ma alla quale vorresti dare una risposta?
R. vorrei chiedermi se andrò alle olimpiadi ma... non lo so ancora ciao

 Purtroppo Sochi non è arrivata ma Ami ha saputo trasformare l'energia di una delusione a quella del riscatto come dimostrano le sue parole che troviamo sulla sua pagina di facebook:

Cari amici,
ho avuto la conferma della mia mancata qualificazione ai giochi Olimpici invernali di Sochi 2014.
Io sono serena so di avere dato il massimo e anche di più per provare a realizzare il mio sogno. Purtroppo nella vita come nello sport non sempre si ha successo nonostante l’impegno e sono queste ferite, queste cicatrici che ci ricordano di quanto comunque siamo stati coraggiosi e ci aiutano nelle difficoltà successive e quotidiane. Sono felice perché quest’esperienza mi ha insegnato tante cose, mi ha fatto crescere come persona, come donna e come atleta.


Grazie Ami e continua così... facci sognare ancora e ancora e ancora e... !!!

Per maggiori informazioni cerca AMINATA GABRIELLA FALL sui campi di GOOGLE... ma prima vediti questo video...  

21/01/14

Benzina, come risparmiare.

Qualche anno fa scoprii le pompe di benzina della Maremma Petroli, notai subito la differenza: il prezzo! Tre o quattro anni fa erano molto ma molto competitivi, ora sono un po' saliti ma... conviene ancora fare benzina presso una di queste pompe bianche, il risparmi alla lunga si nota! E in questi tempi di crisi chi non vorrebbe risparmiare almeno un 70 euro l'anno?
 
Benzina: come risparmiare. Il fenomeno delle “pompe bianche”

Con il greggio sopra i 100 dollari fare il pieno alla nostra auto è diventato sempre più oneroso: il prezzo della verde e del gasolio sono infatti ai massimi storici , MA con un po’ di attenzione e “fortuna” è possibile risparmiare qualcosa.

Un piccolo taglio si può ottenere già confrontando i prezzi tra distributore e distributore, tramite il famoso “fai da te”: con questa semplice accortezza possiamo risparmiare fino a 1,5 centesimi al litro; non molto, ma pagare meno – circa 25 euro l’anno – è già una bella soddisfazione.

Il vero risparmio, arriva però dalle "pompe bianche", cioè dai distributori senza marchio.

Il fenomeno, tutto italiano, è nato in alcune piccole realtà locali, ma ormai riguarda un pò tutta la Penisola. Nella maggior parte dei casi si tratta di piccoli imprenditori che gestiscono solo uno odue impianti e sono molto agili e attivi nel territorio.

La conduzione autonoma dell’impianto permette una gestione più semplice dei costi di gestione, soprattutto perché non sono presenti i costi legati alle grandi campagne di promozione che vengono invece sostenuti dalle compagnie tradizionali. Intervenendo poi sul margine lordo - che per gli operatori è pari a circa il 14 centesimi per litro – l’imprenditore riesce a spuntare prezzi alla vendita più bassi di quelli della rete tradizionale S

econdo alcune stime le “pompe bianche” sono arrivate a 1.500-2.000, con una quota di mercato pari a circa il 7%. In questi distributori, si arriva a risparmiare anche 5-6 centesimi al litro e considerando un consumo di 100 litri al mese il risparmio è pari a circa 72 euro l'anno.

Purtroppo la cosa più difficile è trovarli sul territorio.

Ecco un piccolo elenco delle “pompe bianche”

    Befin (www.befin.it)
    Gazzaniga Petroli
    Enerpetroli (www.enerpetroli.it)
    Maremma
    PetroliIes
    Noaloil (www.noaloil.it)
    Dubois
    Repsol
    Maxcom (www.maxcom.it)
    Tuscia Petroli
    Facchini
    Energia Siciliana

UN PICCOLO AIUTO

Ora, sul sito sito del Codacons c’è una pagina dedicata all’argomento: viene fornito un numero telefonico a pagamento chiamando il quale viene fornita una password con cui è possibile scaricare il file Xcel contenente una lista di 180 distributori.

DISTRIBUTORI DISCOUNT

Oltre alle “pompe bianche” è nato il fenomeno dei distributori discount dove è possibile trovare prezzi più bassi rispetto ai grandi marchi.

Su prezzibenzina.it è possibile trovare – gratuitamente - i nomi di tutte le compagnie che vendono carburante, con i prezzi applicati da ciascuna società, e un motore di ricerca per regione e per tipologia di carburante.


da http://www.finanzautile.org

24/12/13

onda Kriolu

onda Kriolu
página ki ta divulga txeu atividades di cabo-verdianos, sobretudo na diáspora
POETA Y SCRITOR INSOLENTE
Maioria di si poesia sta publicado na lingua italiano, ê ka ta domina drêtu lingua kriolu pamódi si mai lebal Italia inda minino, ku 6 ano. Di Mindelo, si cidade natal, ê ta guarda lembranças ki ê ta usa pa cosntruie un obra poetico y literário , tanto na kriolu como na Italiano. Foi alias escrita ki forja si alma, sima é ta fla, el ê un poeta y un scritor multi-étnico ki ta difine como un cidadon do mundo, pa alen di Italia ê vive tambe na Spanha. Mas el é també un ativista ativo na comunidade cabo-verdiano na Italia, sobretudo na difeza di direitos di imigrantes na Roma. El ê autor de vários livros ki bu podi confiri na comentário.

Pa alén di colabora ku grupos culturais di Cabo-verdianos na Itália, Jorge Canifa ta colabora tambe ku Biblioteca di Roma na si esforço di divulga literatura cabo-verdiano.
É autor di “Racconti in Altalena”, “ Bacio della Sfinge” , “Claridade: la co
scienza illuminata di Capo Verde” y ““Kronos ‘90: Poesie in bianco, nero e grigio” , un coletania di poemas scritos na anos 90 ki bu podi recomenda na Amazon ( http://www.amazon.it/KRONOS.../dp/B008WD1X9O/ref=sr_1_1...

www.amazon.it
Jorge Canifa ta konta un bocadinho di si vida http://www.youtube.com/watch?v=qQlvR8YxQsw

09/12/13

Prigione

Ndjock Ngana è nato in Camerun nel 1952. Vive a Roma, dove lavora come operatore interculturale e dove è presidente dell’Associazione KEL’LAM Onlus. E' autore della raccolta di poesie Nhindo nero, Edizioni Anterem, 1994.
La parola "prigione" - mok in basaa - non esisteva in Camerun prima dell'arrivo degli occidentali. E' stata creata dalla radice oko, che significa "maledizione".
 
PRIGIONE
 
Vivere una sola vita
in una sola città
in un solo Paese
in un solo universo
vivere in un solo mondo
è prigione.

Amare un solo amico,
un solo padre,
una sola madre,
una sola famiglia
amare una sola persona
è prigione.

Conoscere una sola lingua,
un solo lavoro,
un solo costume,
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.

Avere un solo corpo,
un solo pensiero,
una sola conoscenza,
una sola essenza
avere un solo essere
è prigione.

27/11/13

Che lo SCUP sia con noi! Con il popolo!!!

Roma 26/11/2013
Roma Capitale
Municipio VII
Comunicato stampa
 
FANTINO VII MUNICIPIO:  Marino sospenda sgombero SCUP e apra tavolo con la proprietà.
Il Consiglio del Municipio Roma VII approva oggi una mozione che impegna me e la mia Giunta ad attivarci affinché il Sindaco di Roma apra con urgenza un tavolo di trattativa con la proprietà dell’immobile di Via Nola 5, ex motorizzazione civile, oggi occupato e riqualificato dal progetto SCUP (Sport e Cultura Popolare).
La mozione approvata oggi è un atto importante che pone l’attenzione del  nostro Municipio su una probabile azione di speculazione edilizia, dai contorni per niente chiari, che aggirando la nostra possibilità di vigilare nel  territorio svende patrimonio pubblico.
I cittadini auto organizzati hanno agito facendosi carico di una situazione promiscua, che non li includeva, dando vita al Progetto SCUP, una iniziativa di qualità, includente, che compensa l’assenza di servizi culturali e sportivi in un quadrante strategico e importante del nostro territorio.
I nostri cittadini, occupanti di SCUP, ci propongono uno dei modelli possibili di sviluppo locale e impiego di professionalità del mondo del sociale, dello sport, della cultura. Il Municipio chiede così al Sindaco di aprire il confronto su questa importante esperienza, cercando insieme la soluzione ideale per il futuro del nostro territorio e dei suoi giovani.

25/11/13

Il Corpo del sé


Maria Laura Satta
Silvana Mariniello 
Gelateria Splah, 25 novembre 2013, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un gruppo di donne si incontra, non casualmente e progetta di ridisegnarsi, ridipingersi in vesti artistiche attraverso una visione artistica che hanno denominato Il corpo del se’ che poi vuole essere, evolvere nella loro idea, come un percorso di sensibilizzazione contro il femminicidio articolato in una serie d’incontri che partiranno da questo punto, dalla gelateria Splash di via Eurialo, oggi 25 novembre, ore 18.00... un percorso fatto da varie tappe con punto conclusivi l'8 marzo a casa di donna Lucha... data simbolica, nome simbolico di lotta contro la violenza ma anche di richiesta di attenzione e di sostegno verso tutte le donne che vivono condizioni difficili... ecco perché donna Lucha ha anche un cognome Lucha y Siesta (Casa delle Donne in via Lucio Sestio)... Eccolo dunque il corpo del sé che nasce con l’intento di raccogliere l’esperienza di donne che hanno subito atti di violenza e sono riuscite ad uscirne, per sensibilizzare l’attenzione di chi non ne è mai stata vittima e considera un’esagerazione parlare di femminicidio sminuendo i gesti portatori di violenza e di quegli uomini che non comprendono cosa sia il rispetto verso coloro che hanno accanto. 
Serena Arco
Anna Maria Giannini e Serena Arco
Più del 35% delle donne che subisce violenza entro le mura domestiche non denuncia la violenza. Il 20 % aveva denunciato ma le loro denunce erano rimaste inascoltate... bisogna riflettere e partire dalla nostra base culturale per iniziare a dare il giusto spazio alla donna... fino a 30 anni fa era lecito picchiare una donna... assurdo, no? La donna è arte e non violenza... Il corpo del sé vuole esprimere questo lato della donna: quello artistico, appunto!
Il progetto nasce dalla sinergia di cinque donne, cinque diverse storie di vita con un obiettivo in comune. Maria Laura Satta, cantante e ideatrice, Carmen Gravagna, pittrice, Serena Arco, danzatrice, Annamaria Giannini, attrice e poetessa, Simonetta Cervelli, trait d’union del gruppo e coordinatrice del progetto, daranno corpo e anima al Corpo del Sé e alle diverse testimonianze delle ospiti.
mostra di Carmen Gravagna
Questo vogliono trasmettere le donne riunite oggi presso la gelateria Flash tra brani musicali, esibizioni di danza, letture di brani e poesie ed esposizioni di opere visive!

Incontro molto interessante a cui ha assistito un bel numero di donne e uomini...



Sicuramente non sono da perdere gli altri incontri... se volete maggiori informazioni e le date dei prossimi incontri potete contattare:
Ufficio stampa Chiara Tripaldi_ chiara.tripaldi12@gmail.com
Per maggiori informazioni | Simonetta Cervelli_3401605491_www.gelateriasplash.it

22/11/13

MIGRANTI dentro la LINGUA DI DANTE


MIGRANTI dentro la LINGUA DI DANTE 
da italianipiu.it

Intervista ad Alice Dente (Servizio Intercultura delle Biblioteche del Comune di Roma):
Viaggiando alla ricerca di strutture dove si insegnasse italiano, nella capitale, mi sono imbattuto in un universo spesso del tutto sconosciuto: quello dei corsi di lingua italiana per stranieri, formato da scuole, biblioteche, volontari, associazioni, luoghi di culto etc. etc... mi è venuta la curiosità di fare qualche domanda ad uno dei servizi che da anni portano l'italiano nelle biblioteche romane permettendo a molti stranieri di imparare la lingua di Dante gratuitamente: Roma Multietnica (http://www.romamultietnica.it/news/corsi_di_lingua_italiana_per_stranieri.html)... A tale proposito ho fatto due chiacchiere con la sinologa Alice Dente, docente di italiano L2 per le Biblioteche di Roma e coautrice del manuale "Io sono Wang Lin. La lingua italiana per cinesi" (Loescher, 2012).
1). Quest'anno come non mai abbiamo avuto, almeno nella capitale, un boom di iscrizioni a corsi di lingua italiana da parte di cittadini stranieri...
Sì, i corsi di italiano gratuiti per stranieri che si svolgono nelle diverse biblioteche comunali sparse sul territorio romano sono molto frequentati e anche quest'anno abbiamo visto aumentare considerevolmente il numero degli iscritti. Lo stesso vale per le altre realtà romane impegnate nell'insegnamento gratuito dell'italiano per stranieri, come ad esempio la Rete Scuole Migranti, che ha messo in collegamento alcune tra le più importanti scuole di italiano, operanti all’interno delle Associazioni di volontariato e del privato sociale di Roma, accogliendo nelle proprie strutture migliaia di immigrati che hanno deciso di apprendere la lingua italiana. 
2). Secondo te, secondo la tua esperienza, quale è stata la percentuale di crescita di iscrizioni quest'anno?
A partire dal 2012 (anno dell'attuazione dell'Accordo di Integrazione per la regolarizzazione del soggiorno in Italia che richiede un attestato di conoscenza della lingua italiana agli immigrati che fanno ingresso per la prima volta nel territorio nazionale o ai richiedenti la Carta di soggiorno), la richiesta di corsi di italiano gratuiti è aumentata considerevolmente, confermando il trend positivo degli ultimi anni. Basta osservare infatti i dati sulla frequenza dei corsi presso le Biblioteche di Roma per notare come il bisogno formativo degli stranieri sia notevolmente cresciuto: nel 2008 (anno di partenza del Progetto "L'italiano in biblioteca") gli iscritti ai corsi di italiano erano 65, mentre nel 2012 hanno raggiunto il numero di 350.
 3). Come lo spiega questo fenomeno? A cosa serve imparare l'italiano?
Sono tanti i motivi che spingono un migrante a studiare la lingua italiana. Credo che oggi probabilmente la motivazione principale sia quella dovuta all'esigenza concreta di possedere un certificato di conoscenza della lingua italiana da mostrare al momento del rinnovo del permesso di soggiorno. Tuttavia i nostri corsi sono pieni di migranti che scelgono di studiare l'italiano per altri motivi: vi sono, ad esempio, madri straniere che sentono il bisogno di comunicare in italiano con le insegnanti e con le mamme dei compagni della scuola che frequenta il proprio figlio; oppure giovani desiderosi di conoscere i loro coetanei italiani o di volersi iscrivere ad una università italiana; e così via...
4). C'è un'invasione di stranieri, oppure c'è un risveglio di cittadini che da anni risiedono nel territorio ma non hanno mai avuto la necessità di dimostrare di sapere l'italiano?
Sicuramente il numero di stranieri che vive a Roma è aumentato in questi ultimi anni, ma non è questa l'unica ragione che ha portato ad un aumento considerevole di iscrizioni. Oltre alla necessità di ottenere l'agognato Certificato di conoscenza della lingua che come abbiamo detto obbliga i migranti a studiare la lingua italiana, c'è da dire che ormai numerose comunità straniere presenti a Roma sono divenute stanziali ed è normale dunque che ci sia il desiderio di imparare la lingua e la cultura del paese dove passerà il resto della vita.
Un altro fenomeno che si assiste da un paio d'anni è la forte presenza nei nostri corsi di Richiedenti asilo, ossia di migranti che soggiornano per brevi periodi nella Capitale nella speranza di ottenere i documenti come Rifugiati politici. Nonostante la precarietà della loro situazione legislativa (rischiano infatti di vedere rifiutata la richiesta e di essere espulsi dall'Italia), molti di essi dimostrano un grande interesse nello studio della lingua italiana e un forte desiderio di integrazione.
5). Il fenomeno ha colto di sorpresa la Capitale e gli addetti ai lavori?
Purtroppo era chiaro che le nuove regole dell'Accordo di Integrazione avrebbero creato un forte aumento di domande di corsi di italiano in un panorama, quello romano, dove vi era già un certo affollamento e si rischiava di non poter esaudire tutte le richieste. Tuttavia, con grande sforzo e molta volontà, la Rete Scuole Migranti, di cui le Biblioteche di Roma fanno parte, è riuscita in parte a sopperire ad un vuoto legislativo e politico, che obbliga i migranti a studiare l'italiano ma non fornisce gli strumenti economici adeguati per attuare questa normativa.
6). Ecco, addetti ai lavori: chiunque è abilitato all'insegnamento dell'italiano oppure basta conoscere bene la lingua italiana?
L’insegnamento dell’italiano L2 a stranieri, in particolare ad adulti immigrati, richiede una preparazione specifica da parte dei docenti.  Per insegnare italiano L2, ossia italiano come lingua seconda, è necessario formarsi e avere l'abilitazione necessaria, ossia una Certificazioni in didattica dell'Italiano come L2. Vi sono diverse università (ad esempio quelle di Siena e di Perugia) che offrono corsi e master per l'abilitazione all'insegnamento dell'italiano L2.
 Inoltre, quando si lavora con adulti migranti, che hanno alle spalle vissuti piuttosto variegati e spesso dolorosi, è necessario, secondo me, avere una certa conoscenza dei modelli culturali dei paesi di provenienza di queste persone e lavorare molto sulla comunicazione interculturale, che svolge un ruolo fondamentale nell'apprendimento di una lingua in un paese culturalmente diverso dal proprio.

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE
J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

  • edgar allan poe - racconti
  • Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
  • Isabel Allende - il piano infinito
  • Luis Romano - famintos
  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.