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04/07/09

Al Presidente Napolitano

Un messaggio al primo degli Italiani: Presidente Giorgio Napolitano, perchè reagisca a questa barbaria promossa dal governo berlusconi e che rappresenta per l'Italia la massima forma di vergogna internazionale. Quella promossa dal nuovo pacchetto sicurezza è una legge anticostituzionale e razzista che fonda le sue basi non sulle reali esigenze, necessità degli italiani ma sull'emergenza, sulla paura, su di una esagerata xenofobia voluta e creata all'unico scopo dominare le coscienze degli italiani.
Questa legge che si accanisce contro gli immigrati (reato di clandestinità, divieto di matrimonio, divieto di avere un'abitazione, ostacoli per l'accesso alle cure mediche, all'abitazione e per il trasferimento dei fondi alle proprie famiglie, divieto all'istruzione) rappresenta una una seria minaccia alla libertà individuale di ciascun individuo, rappresenta una seria minaccia alla COSTITUZIONE ITALIANA.
Questa legge resterà nella storia sotto la Presidenza di Giorgio Napolitano... cosicchè di questo grande uomo che è Lei non resteranno le grandi idee e le grandi battaglie vinte ma resterà solo questa macchia che pure non è Sua, non è voluta da Lei.
In nome della COSTITUZIONE ITALIANA, in nome dei DIRITTI UNIVERSALI DELL'UOMO, in nome di tutti i cittadini che pur non italiani contribuiscono ogni giorno allo sviluppo del paese con il proprio lavoro, sudore e con i propri contributi a sostegno delle pensioni degli italiani stessi, Le chiedo, caro Presidente Napolitano, di non firmare, di non promulgare questa legge. Risparmia al nostro paese il disonore di aver reintrodotto in Europa le leggi razziali che tanto caro è costato agli italiani e ai suoi giovani figli della resistenza partigiana.

Jorge Canifa Alves

questa lettera è pubblicata sul sito di ----> Beppe Grillo

02/07/09

La "Zena" che non ti aspetti


Festa Capoverdiana a Genova
27 giugno 2009
Eccola, bella con quel fascino quasi esotico e quelle curve immerse nell'acqua con grazia e piacere tanto che davanti a lei la sensazione non è di stare in Italia (questa penisola diventata così ruvida a causa dei suoi governanti spesso incapaci e arrivisti), ma in un altro mondo, nel mio mondo insulare che il mio cuore chiama Capo Verde. Eccola è lei quella "Zena" che non ti aspetti e che resti ad ammirare ad asszporare a chiederti "perchè quello scemo di Colombo l'ha lasciata per altri lidi?"
Io quel giorno del 27 giugno 2009 davanti a lei avrei voluto baciarla... così bella, che non me la ricordavo... E mi ha fatto un gran piacere vederla in forma.
Crisanto, Sì Crisanto ha voluto presentarcela a me e a Francesca e... l'ha fatto alla capoverdiana, con tutta la disponibilità, la morabeza che contraddistingue ogni capoverdiano... ci ha portato in giro tra le sue curve, su e giù per il litorale fino a Nervi...
Zena, Genova si estende in lungo... non può fare altrimenti, da una parte il mare... dall'altra le montagne... ma ritornerò a visitarla... ora, superato lo scoglio di Garibaldi, siamo nella Genova-Nervi!
In un grande terrazzo che non ti aspetti ritrovo un piccolo spazio capoverdiano con mostre di artigianato e di fotografie di Clara Ugricich e della coppia Martini, mentre già si prepara il sound check con Adao Ramos, Binù, Laurent, Digbeu Ondina Santos e Nays Monteiro e Nays Bento e tanti altri artisti capoverdiani di Genova... e poi tanti italiani, forse questa è la vera sorpresa considerando che a Roma le feste capoverdiani sono sempre molto più "chiuse"... e insieme si allestisce la festa e si preparano le bevande e si attrezzano i tavoli con le dolcezze e i piatti cpoverdiani e...
Poi pizzicate le corde delle chitarre inizia la bella festa e mentre la musica invade il cielo la gente comincia ad arrivare in gran numero.
E la gente si diverte e si emoziona davanti alle belle poesie di Sergio Frusoni (poeta capoverdiano di origini liguri) lette e tradotte da suo figlio Fernando Frusoni nato a Capo Verde e poi ritornato tra le braccia di Zena. E si parla e si suona e Crisanto è un ottimo padrone di casa, e mi presenta a quella bella gente ed io con tanta emozione negli occhi presento "Il bacio della Sfinge" e quasi, davanti a quel mare, sono a Praia nel terrazzo de "O Poeta"... che sogno!
Oltre 250 persone... quasi oltre la mezzanotte... danzando, parlando mangiando cachupa e pasteis...
Ah Zena... ti devo rivedere... Già mi manchi!

(foto di Clara Ugricich)

15/06/09

Ancora SQUALI a Ostia Mare

(foto di Jaqueline Silva Soares)

Campo sportivo ANCO MARZIO di Ostia Mare protagonisti nella serata odierna, 14 giugno 2009, undici Squali capoverdiani che in una finale emozionante e fuori dal comune hanno divorato con voracità undici marinai moldavi finiti sotto l'attacco degli squali nel tentativo di fermare la straordinaria quarta avanzata di questi mitici figli di Capo Verde.
La sera inizia con una presentazione degna di una Champions league con l'inno di Georg Friedrich Haendel "These are the men, Sie sind die Besten, These are the champions! Die Meister, die Besten, les meilleurs equipes, the champions." In contemporanea entravano in campo, presentati a gran voce, tutti e 22 giocatori e i quattro arbitri, reggendo una enorme bandiera della pace.
Dopo gli inni nazionali, quello rumeno (nazionalità dell'arbitro), quello moldavo e quello capoverdiano, inizia la caccia agli squali... pardon, gli Squali iniziano la caccia ai marinai moldavi e diverse sono le occasioni di sfondare la rete avversaria cosa che avviene solo al 21° con un facile appoggio in rete da parte di Elton Gomes. Un Minuto più tardi ancora lo squalo capoverdiano veniva imbavagliato in area di rigore da due marinai "incattivitosi" per l'occasione... Con Elton a bordo campo, il rigore veniva sbagliato ma sul finire del primo tempo due perle dello squalo capoverdiano spediscono i capoverdiani tra le stelle, tra gli dei immortali dell'Olimpo. Negli ultimi secondi del primo tempo, da registrarsi è la reazione scomposta di un marinaio moldavo che si scaglia "apparentemente senza motivo" contro l'arbitro... unico momento in cui gli squali sono stati straordinariamente buoni nella propria metà campo (meritando il mio personale applauso, mentre l'espulso si è beccato uno "scemo corale" da parte di tutti i presenti).
Nel secondo tempo i marinari si sono dimostrati più determinati impegnando diverse volte il nostro portierone, ma verso la metà della gara un contropiede del velocissimo Elton ha portato poi la palla a scavalcare il solitario portiere avversario a cui non rimaneva altro che restare a guardare la palla entrare in rete... neppure il tempo di applaudire che i moldavi erano già in area di rigore e dopo quattro tiri ottimamente respinti da difesa e portiere sono riusciti a segnare l'unico loro goal della gara.
A questo schiaffo gli undici squali nostrani hanno alzato la voce e hanno gridato: "state buoni se potete" e si sono riportati in attacco per lo spuntino finale del quinto goal grazie ad un tiro al volo del velocissimo Alex...
Qualche minuto dopo l'arbitro fischiava la fine per la gioia di un tutti i capoverdiani accorsi ad assistere a questa straordinaria finale.
Spettacolo straordinario anche qullo del pubblico che dall'inizia alla fine della partita ed oltre non ha smesso un solo istante di suonare tamburi e danzare funanà con tutto il fervore in corpo... che spettacolo questi capoverdiani.
Da aggiungerci due note in questo quadro alla Kiki Lima (n.d.a. noto pittore capoverdiano che usa tonalità vivaci per rappresentare la vivacità delle azioni della gente di Capo Verde), il gesto dei giocatori che nella massima felicità hanno ricordato, con un grande cartellone, il nostro Djulay recentemente scomparso e le parole del nostro Ambasciatore che chiamato a rappresentare la nostra comunità non ha dimenticato di ringraziare anche gli avversari con parole di pace e fraternità.

Grazie a questo trionfo la compagine capoverdiana conquista la sua quarta coppa in undici edizioni della manifestazione internazionale.
Grazie a questa straordinaria giornata Elton Gomes è diventato il capocannoniere del torneo nonchè il re incontrastato del torneo avendo segnato diversi goals nelle edizioni precedenti... che dire? Un campione!
E anche per quest'anno gli Squali Capoverdiani non si sono fatti catturare!




Altre foto sul sito CRIOLA

04/06/09

maturità 2009

Razzismo, terremoto in abruzzo, una dannata insicurezza dello stato che promette di riimbarcare gli immigrati provenienti dall'Africa (macchiandosi così di cruda disumanità), i media che non fanno più informazione ma si affidano a messaggi ansa senza approfondimenti, internet come macchina che rende tutti ugualmente robot... questi dovrebbero far parte del "tema di maturità" 2009.

13/05/09

OUTSIDERS





“Alla fine e soltanto alla fine capirono di essere stati tagliati fuori”

OUTSIDERS

6-7-8-9 Giugno 2009

Teatro dell'Angelo

(via Simone de Saint Bon n.19, Roma Metro Ottaviano)

ore 21.00


Uno spettacolo teatrale che parla di integrazione, seconde generazioni, razzismo, società, immigrazione. Uno sguardo su una società che sta cambiando più in fretta di quanto possa sembrare, un grido di denuncia proiettato verso un futuro che si preavvisa sempre più pieno di odio e spaccature. Un'analisi a 360° su questa società italiana sempre più multietnica, ma mai così chiusa. Fresco, intenso, arrabbiato, giovane: tutto questo è OUTSIDERS. Una rappresentazione che andrà in scena dal 6 al 9 giugno 2009 al Teatro dell’Angelo

(Via Simone di Saint Bon n. 19 - Roma) alle ore 21.00 e può contare

sulla partecipazione straordinaria di Antonello Avallone.

Lo spettacolo è scritto, diretto e interpretato da under 30, giovani capoverdiani ed eritrei di “seconda generazione” e giovani italiani che condividono con loro le difficoltà del vivere in questa società e la passione per il teatro.
Alla difficoltà del vivere l’età adolescenziale, dove tutto è fonte di grande emozione e caos sentimentale, spesso si aggiunge una profonda difficoltà di integrazione culturale. Questa è la nuova realtà italiana, dove la mutlietnicità nasconde ancora scenari di forte lontananza culturale.

OUTSIDERS è un progetto dell’Associazione culturale Tabanka onlus, patrocinato dall’Ambasciata Capoverdiana in Italia, finanziato dall’Unione Europea programma Gioventù in azione e dal Comune di Roma.



OUTSIDERS
Scritto da Jessica Costa Moreno e Francesco Talarico
regia Walter do Rosario
interpreti: Alice Giacopini; Linda Evora; Oriana Sena; Corrado Ruffini; Biniam Johannes; Jennifer Monteiro; Benny Hopffer Almada; Cateline Hopffer Almada;

con la partecipazione straordinaria di Antonello Avallone.

Biglietto intero 16€
Biglietto ridotto (under 26) 13€

TABANKA ONLUS

L'associazione Tabanka onlus e' stata costituita da capoverdiani che vivono da anni in Italia, dalla seconda generazione e da amici e professionisti italiani amanti delle Isole di Capo Verde. L'associazione s’impegna per lo sviluppo integrato delle Isole e per la diffusione della cultura capoverdiana in Italia. In particolare s'interessa alle seguenti aree: cooperazione allo sviluppo di Capo Verde, promozione in Italia della cultura del paese d'origine, cooperazione con le donne a Capo Verde ed in Italia, formazione dei giovani della seconda generazione, intercambio con la diaspora capoverdiana, infanzia e terza eta', attraverso manifestazioni, incontri, pubblicazioni ed editoria multimediale.

Tabanka Onlus c/o Archivio dell'Immigrazione

Viale delle Milizie 108, 00192 Roma (Italia)

e-mail: tabankaonlus@libero.it

tel: 0039+3391737455 / 0039+3470800958

http://www.tabanka-onlus.blogspot.com/

INFO E PRENOTAZIONI PER LO SPETTACOLO

06.37513571 – 06.37514258

www.teatrodellangelo.it

http://tabanka–onlus.blogspot.com

La descrizione dell'evento è presente anche su Facebook alla voce "outsiders"

UFFICIO STAMPA Tabanka onlus

Francesca Vitalini 3393390878

03/05/09

La Sfinge incanta il Griot

La presentazione di Domenica 3 maggio al Griot è stato uno spettacolo.
Alle 18.30 non c'era ancora molta gente... solo l'editore Luca Donadei, le giornaliste Maria de Lourdes Jesus e Dulce Araujo, la mia amica dottoressa Anna Paola Cavalieri, la mia amica scrittrice Igiaba Scego e la mia amica amante dei gatti Tina Palleschi e sorella, e poche altre persone... Io non ero preoccupato perchè non attendevo molta gente considerando il lungo ponte e il bel sole d mare... Ma la mancanza di pubblico era dovuto al fatto che Griot aveva fissato l'incontro alle 19, come mi hanno confermato Giulia Riva e Martina Simeti.
Infatti verso l'ora prefissata il pubblico ha tolto la testa dalle nuvole primaverili e si è avvicinato al locale.
Appena Arrivata Cateline Hopffer Almada abbiamo iniziato la presentazione io e Maria de Lourdes e la sala era bella piena anche per la partecipazione di della Pittrice Susanne Portmann e figlio (Giulio), della casa editrice Mangrovie travestita da Silvia de Marchi, la scrittrice Cristina Ali Farah con figli (Jasmine e Daud) e madre, le antropologhe Francesca Vitalini e Giusy Muzzopappa, l'artista Marta Poretti, Marco Vitalini, Luana Patacconi, vincenzo e Paoletto e poi ancora Laura Marchisio, Cristina Gioia, Donatella Squillace e Lucio e Georgeo e... e poi a seguire tutti gli altri che inevitabilmente dimenticherò... Ahimè... vi prego non frustatemi!
L'affondo è stato della Jesus che ha sottolineato l'importanza del testo in questo momento, del testo fresco e bizzarro che vuole uscire fuori dai soliti canoni della cosìdetta "letteratura d'immigrazione". Cateline ha letto alcuni brani cercando interpretazione ma creando anche suspence. A me è toccato il compito di svelare alcuni segreti del libro anche per soddisfare le domande del pubblico incuriosito dai numeri, dallo stile e da Palermo (racconto che scivola sulla pelle con la freschezza di un onda appena immersi nel mare caldo d'agosto)...
Molti momenti d'ilarità, ma anche di riflessione su grandi temi: disastri naturali e disastri in atto su questa società che vede i giovani sempre più AMICI e GRANDE FRATELLO... sempre meno partecipi alla vita pubblica e politica e sempre più spinti verso il basso... resi larve dalla televisione e dalla politica messa in atto da quasi un ventennio!!!!
Incontro avvincente ed interessante.
foto di Luca Donadei
A seguire video intervista realizzato da Fuoco Edizioni di Luca Donadei, presso la libreria Griot
Intervista di Marta Zoe PorettiRiprese di Massimo D'Olimpio.


per la versione integrale e le altre foto cliccare qui: FUOCO EDIZIONI

01/05/09

Sono nato in Italia


SONO UNA 2A GENERAZIONE,

NATO IN ITALIA,

FIGLIO DI IMMIGRATI:

CITTADINO ITALIANO? QUANDO E COME?

Se ne parlerà così a Roma, il prossimo 7 maggio alle ore 16,30 - SALA BERNINI, RESIDENZA DI RIPETTA, Via di Ripetta 231 - nella Tavola Rotonda organizzata dall’Osservatorio UGL sui fenomeni sociali e in collaborazione con la nostra associazione.

Per ottenere la Cittadinanza italiana devono infatti sottoporsi – al compimento del 18° anno di età – ad un iter burocratico lungo e complesso, che non sempre termina con esiti positivi per il richiedente, con conseguenti e inevitabili gravi problemi di inserimento sociale e di identità.

Sono tanti, sono infatti circa 530.000 i nostri concittadini che vivono tale disagio, e tale fenomeno è destinato a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni; nel 1992 infatti sono stati solo seimila i ragazzi nati in Italia da genitori derivanti da altri paesi, mentre sono stati ben cinquantunomila quelli nati nel 2005. E’ una questione di civiltà; come nel resto di gran parte d’Europa, è ormai il caso di adottare anche in Italia il concetto giuridico dello “ius soli”, in sostituzione di quello superato dello “ius sanguinis”.

Programma completo su: associazione puntoeacapo

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE
J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

  • edgar allan poe - racconti
  • Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
  • Isabel Allende - il piano infinito
  • Luis Romano - famintos
  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.