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21/01/26

38 ANNI DOPO


 

 38 Anni di Racconti

 di Maria José Evora

​1. Introduzione: L'impatto del libro

​Il libro cattura il lettore fin dalle prime pagine per due motivi fondamentali:

  • Lo stile: Un linguaggio semplice, chiaro, privo di fronzoli. L’autrice inserisce termini in creolo (come Maga-tachada, Ringue o Roda) senza appesantire la lettura, ma offrendoli come "piccoli gioielli" che evocano l'anima di Capo Verde.
  • L’universalità: Pur essendo una storia specifica, chi legge sente che quella storia gli appartiene. È un "film" fatto di volti amici, odori di caffè e cachupa, e il desiderio pulsante di emigrare per trovare un futuro migliore.

​2. Le Radici e il "Perno" che si spezza

​Il racconto biografico parte dal 1979, ma le radici affondano nel 1972, anno in cui la vita di Mizé cambia drasticamente:

  • Il trauma: La perdita improvvisa della madre, il "perno" della famiglia. Un evento crudo che la proietta precocemente nell'età adulta.
  • La figura maschile: Il libro rompe gli stereotipi sull'uomo capoverdiano. Vediamo un padre amorevole e protettivo e un fratello che, a soli 15 anni, si assume la responsabilità di emigrare per sostenere la famiglia.
  • Il sogno di studiare: Nonostante le difficoltà e la vita tra le isole (Boa Vista, Sal, São Vicente), il desiderio di Mizé è chiaro: studiare.

​3. L'Arrivo in Italia: Da Napoli a Roma

  • Napoli: Una città magica che le ricorda la sua terra, ma dove la "routine" non le basta.
  • Roma e la svolta: Il trasferimento a Roma segna l'inizio della realizzazione accademica. Con grandi sacrifici, Mizé studia con impegno presso la Pontificia Università Gregoriana.
  • La dimensione del "Noi": L'incontro con altre realtà migranti a Roma le fa capire che i problemi sono comuni. Nasce la consapevolezza che il concetto di "Noi" è la chiave del successo per l’Africa e per il resto del mondo.

​4. Il Focus: La Donna nella Migrazione

​A partire dal secondo ciclo di studi (1998), Mizé approfondisce un tema a lei carissimo: la condizione femminile.

  • Oltre lo sguardo maschile: Mizé analizza la migrazione con uno sguardo da "protagonista" femminile.
  • La donna capoverdiana: Una figura di grande importanza qualitativa, impegnata su più fronti e capace di una visione a 360°.
  • L'Interazione (non solo integrazione): Il passaggio dal lavoro umile ("dal piumino al computer") alla partecipazione attiva. La donna migrante non è solo un soggetto che riceve aiuto, ma un elemento decisivo di cambiamento sociale.



​5. L'Impegno Istituzionale e le Conclusioni

​Il percorso di Mizé non resta teorico, ma diventa azione concreta:

  • 1997: Entra a far parte del Tavolo delle Donne presso la Presidenza del Consiglio.
  • 2001: Riceve l'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
  • Il Ruolo Multiforme: La sintesi della sua identità — Donna, Moglie, Madre, Figlia e Migrante — che, nonostante la nostalgia e le barriere burocratiche, trova forza nell'interazione e nel sostegno ai più piccoli (Bambini di Boa Vista).
  • Conclusione: Il libro di Mizé è un viaggio che parte dal dolore personale per arrivare a un'energia collettiva, dimostrando che la migrazione, se vissuta con consapevolezza, è una risorsa inestimabile per la società intera.


Jorge Canifa Alves 

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XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

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J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

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  • Isabel Allende - il piano infinito
  • Luis Romano - famintos
  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.