SOStieni il mio blog


With your help, I can continue to provide free information on the Web.



07/01/09

Il sindaco di Roma da i numeri

I muri dei palazzi sono coperti da scritte, slogan che gridano: ! NUMERI DI ALEMANNO e a seguire, in evidenza ciò che rappresentano questi numeri, cosa vogliono dire questi numeri alla città, ai suoi cittadini... Beh, l'ultimo manifesto che ho visto sottolineava: "i numeri di alemanno: 6216 espulsioni nel 2008... Roma torna a vivere!!!!"

Oltre che dare i numeri, a quanto pare, il sindaco ricopre la città di scritte infamanti, ricopre di vergogna la città caput mundi (perchè in essa si incontra il mondo!), vela di razzismo la capitale italiana! Si prende in gloria e si loda il fatto che la città torna a vivere grazie alle espulsioni... una politica quinid ancora puntuale e pungente contro "gli altri", contro l'immigrato. Come se tutti i mali dipendessero da loro!!! La sicurezza della città dipende dalle espulsioni, sembra dire. Più espulsioni, uguale più sicurezza! Andateglielo a dire alla ragazza della Fiera di Roma violentata da ragazzi bene romani... andatelo a dire ai turisti olandesi seviziati mesi fa...

Caro sindaco di Roma, se vogliamo dare i numeri diamoli per bene... diamoli quando abbiamo risolto il problema del traffico che uccide la città, diamoli quando non si rischierà più di affogare in strada dopo una giornata di pioggia, diamoli quando 2300 laureati saranno stabilizzati con una paga pari ad almeno 1/10 del suo stipendio (di lei sig.r sindaco) e non costretti a lavorare il doppio di suo padre o di sua madre per portare a casa meno della metà dello stipendio del proprio genitore... diamoli solo allora, altrimenti si rischia di essere il rappresentante di se stessi e non di tutti i cittadini che anche stranieri lavorano e vivono onestamente in questa meravigliosa città danneggiata da certi manifesti ipocriti e razzisti!!!

21/12/08

SU RAI 3

Il 21 dicembre alle ore 12.10 ( dopo il tg) andrà in onda uno special sul mio libro Racconti in Altalena... 7 minuti da non perdersi!

"Persone" mi ha stupito!! Più bello di come pensavo potesse riuscire.
Maria Pezzimenti, la giornalista che lo ha realizzato ha fatto un ottimo lavoro!
Lasciare alle "persone" lo spazio per raccontarsi è un qualcosa di straordinario... Un bel momento di magia televisiva dove le emozioni raccontate sono vere e non costruite come solitamente avviene in televisione!

Hanno commentato:
"Cher Jorge, domenica 21, 12:23 RAI 3 ancora acceso....
c'était très bien , Félicitations et meilleurs voeux pour tes entreprises futures!
Era bello e ben fatto, complienti e migliori auguri a te!
abbracci con affetto
Josette Martial"

"7.30... Straordinario!!! Almeno oggi Berlusconi ti invidierà, hai avuto più spazio di lui!... Ciao Emilio Laurenza!"

"Ti abbiamo visto (io e la mia dolce metà). Bel servizio!
Kossi A Komla-Ebri
Kossi A Komla-Ebri"

Metti nel carrello -----> RACCONTI IN ALTALENA


20/12/08

Matrimoni Misti

Non volevo crederci quando aprendo il giornale mi sono trovato davanti il titolo: LA SANTA SEDE INVITA ALLA CAUTELA SUI MATRIMONI MISTI. Ma sì, doveva trattarsi sicuramente di un errore, ti pare che la chiesa si possa mettere in ridicolo macchiandosi di razzismo? Lei proprio Lei figlia del barbaro (non romano) Pietro? Lei che ha avuto gli ultimi suoi due figli papali non di italica nascita? Troppo strano, no!? Ho continuato a leggere l’articolo.

Non si trattava di un errore di battitura!

Ahimè!!!

Senza parole l’avvertimento, riportata tra virgolette, del segretario della Conferenza Episcopale Italiana, Mariano Crociata: “I matrimoni misti non sono da incoraggiare perché possono avere conseguenze drammatiche che ricadono sui figli!”. Sembra una frase tratta da qualche papiro impolverato degli anni bui del medioevo o da qualche pergamena rovinata del ‘500 missionario-conquistatore, ed invece è pronunciata oggi nel 2008, da un rappresentante della Santa Sede. Oltre che ritrovarsi sulla pelle questa macchia “xenofoba” (perché di xenofobia si tratta se si sconsiglia di “incontrare” l’altro) e oltre che limitare la libertà altrui, la Chiesa rischia di perdere di credibilità con queste uscite sbilenche, perché, geneticamente parlando, i figli di coppie miste avranno gli stessi geni dei genitori ma anche una combinazione allelica tale da ridurre anche la possibilità di sviluppare malattie genetiche come il diabete, la sindrome di Down, l’anemia mediterranea, l’emofilia, la fibrosi cistica etc.etc., e quindi a quale conseguenza drammatica andrebbero incontro?. Culturalmente parlando, invece, avranno una mentalità più elastica e riusciranno a cogliere, alla perfezione gli aspetti culturali dell’una e dell’altra cultura dei genitori, cosa che permetterà loro di avere un panorama più ampio e di essere degli ottimi mediatori tra le due diverse parti. E, quindi ancora, cerco di capire: quali potranno essere le conseguenze drammatiche a cui potrebbero andare incontro i miei figli o i miei nipoti?

Finito di leggere la posizione della Santa Sede sposto gli occhi su di un altro articolo sulla stessa pagina e qui non posso che scoppiare in una grossa risata di pancia leggendo delle affermazioni di Licio Gelli che dice: “Attenti alla razza (qualcuno gli spieghi che lui stesso fa parte di questa razza: quella umana) perché domani potremmo ritrovarci figli” di coppie promiscue “chiazzati come le mucche chianine".

Mi domando se questi signori abbiano mai aperto un libro di genetica… non tanto per leggere ma anche solo per guardarne le figure!

“chiazzati come mucche”… dovrebbero sapere che la razza umana e quella bovina sono disegnate su mappe cromosomiche differenti… anche se poi tutti gli essere viventi hanno il gene per la pigmentazione… chi può affermare che c’è il pericolo di figli chiazzati come mucche?

Solo l’Ignoranza!!!

A questo punto vorrei fare un appello al Ministro Gelmini: “Invece di pensare a classi separate: soluzioni da apartheid; perché non pensare ad istituire dei corsi di genetica per questi illustri rappresentanti dell’Italia?”

Mendel e Morgan ringrazierebbero di cuore!

06/12/08

IO SONO INVISIBILE

di J.Canifa Alves
da "Mosaici: l'Italia Accanto" A. 1, N° 1, 2008

IO SONO INVISIBILE
( avvertenza: il testo che segue è scritto con inchiostro simpatico! se volete leggere l'articolo dovete trovare una soluzione... molto semplice a dire il vero!)

Ogni giorno attraverso la città indossando il mio negro mantello invisibile che l’indifferenza mi ha cucito addosso allorché trent’anni fa sbarcai in questo paese. Con il tempo ho imparato a vivere con questo mio superpotere ma all’inizio non è stato per niente facile. Ricordo ad esempio che in prima elementare io trascorrevo tutto il tempo in un angolo della mia classe a disegnare perché la mia maestra non riusciva proprio a vedermi. Non mi piaceva quella situazione perché non imparavo niente a differenza dei miei compagni di classe. A tre mesi dalla fine dell’anno scolastico ho iniziato a domandarmi del perché non mi vedesse e ne ho parlato con mia madre. Lei con estrema pazienza mi spiegò dell’impossibilità di alcune persone a “riconoscere” quelli con questo “dono”. L’ostacolo si poteva superare, mi disse, correndo più veloce del loro pensare, del loro sguardo cieco, del loro sguardo gorgonico… quello sguardo che ferma l’immagine familiare, non troppo lontano dalla quotidianità, e permette quindi di visualizzarla.
Li ho imparato a correre veloce e a controllare questo superpotere consentendo alla mia persona di essere visibile ad ogni istante, a mio piacimento… a mio piacimento? Questo finché non ho lasciato il piccolo centro cittadino dove abitavo e dove tutti, oramai, riuscivano a vedermi o avevano imparato a “fingere” di vedermi.
L’invisibilità ha ripreso ad innamorarsi della mia pelle quando mi sono trasferito in una grande città come Roma…
Alcune volte mi è proprio difficile lasciare il mio negro mantello dell’Invisibilità.
In questa città mi capita sovente di uscire o entrare in ascensore in compagnia di altri amici visibili e di incontrare qualcuno che non risponde al mio saluto invisibile ma che tuttavia un bel sorriso non lo negano agli altri; mi capita, in autobus o metro, che qualcuno mi calpesti i piedi e che questi si volti e non vedendomi ritorni sui suoi passi senza chiedere scusa; mi capita di stare accanto a gente che, non vedendomi, si sente autorizzata a dire che vorrebbe dare fuoco a quelli come me perché siamo troppi, perché siamo criminali, perché rubiamo loro il lavoro, non paghiamo le tasse; mi capita di chiedere un’informazione e vedere l’interlocutore volgere il suo sguardo verso chi mi è accanto per fornire la risposta; mi è capitato, e questo è un caso eclatante, in un grande centro commerciale, che io pagassi con i miei soldi e che il resto fosse dato alla mia visibile ragazza, tanto eclatante poiché per qualche eterno secondo la cassiera non sapeva effettivamente cosa fare visto che la mia ragazza non stava prendendo quel denaro non suo: “a chi do il resto se qui non c’è nessun altro oltre lei, signorina?”…

Ebbene sì, in questa grande città mi è difficile rendermi sempre visibile, e questa è una sconfitta, mia e di quelli che non riescono a vedermi… mia perché forse non corro abbastanza forte per superare le Gorgoni cittadine come fece l’invisibile Perseo; sconfitta loro perché non vedendomi rischiano di, non trovando la mia immagine, rispecchiarsi nello scudo della loro riflessa indifferenza e di trasformare loro stessi in statue di “travertino” romano.
Ecco, mio caro Professor John Pendry, la ricetta dell'invisibilità esiste già...
venga a trovarmi e ne parliamo… sempre se riesce a “vedermi”!

02/12/08

Lo Sguardo di Mangrovie

Nelle foto: prima pagina
1) Susan Portmann, Jorge C.A., Helena Paraskeva
2) Laurent Digbeu (musicista)
3) Silvia de Marchi e Michele di Salvo

seconda pagina:
1), 2) momenti della serata
3) foto di gruppo

01/12/08

Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi


Nell'ambito della Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi, venerdì 5 dicembre, alle ore 12, presso la Sala Ametista, si svolgerà l'incontro:

Le scrittrici e gli scrittori migranti con le Biblioteche di Roma: esperienze di intercultura nelle scuole e nelle biblioteche.

Intervengono:

Cristina Ali Farah, Jorge Canifa Alves, Ingy Mubiayi, Igiaba Scego, Ribka Sibhatu. Coordina Gabriella Sanna.


Scrittori di prima e di seconda generazione, che per le loro opere, poesie, racconti, romanzi, hanno scelto la lingua italiana, racconteranno la loro esperienza con il progetto "Storie del mondo" delle Biblioteche di Roma, che ha promosso la lettura dei loro libri da parte di centinaia di studenti delle scuole superiori e gli incontri con le autrici e gli autori all'interno delle biblioteche. Incontri fecondi e appassionanti, visti con la lente di scrittori ormai maturi e portatori di più culture e più visioni del mondo.
Si alterneranno letture di brani delle loro opere.

Palazzo dei Congressi di Roma Eur
Metro B direzione Laurentina, fermata Eur Fermi.
Servizio bus navetta gratuito (A/R) ogni dieci minuti dalla fermata della metropolitana Eur Fermi
al Palazzo dei Congressi, dall'apertura della manifestazione alla chiusura.
Venerdì gratuito per gli studenti universitari.

Per informazioni sull'incontro:
Servizio Intercultura Biblioteche di Roma
tel. 06 45430264
www.romamultietnica.it

28/11/08

Inter Diaspora Meeting
Rome, 28 November 2008

DIAS DE Cabo Verde - Diaspora for the Development of Cape Verde

Diaspora needs and resources

Moderator: Clara Silva, University of Florence

The second meeting session was chaired by Clara Silva, a Cape Verdean researcher working at the University of Florence, and was exclusively dedicated to the Diaspora: representatives of Diaspora associations of the three target countries illustrated their experiences, the obstacles met and successes achieved in the host countries, as well as their views as actors for the development of Cape Verde.
This session was opened by the presentation of a study elaborated by Ms. Maria Silva on features of the Cape Verdean community in Italy, copy of which is attached to this document.

The Italian experience
Jorge Canifa, Tabanka Association

Mr. Jorge Canifa, president of the Association Tabanka Onlus, which is also partner of the project DIAS DE Cabo Verde, presented the experience of a Diaspora association in Italy. His intervention illustrated the activities of Tabanka in the field of development cooperation, directed not only to Cape Verde but also to other countries such as Angola and São Tome, in which a significant population of Cape Verdeans live in difficult conditions. Tabanka projects were carried out in partnership with the Instituto das Comunidades, the European Union and several Italian and Cape Verdean institutions. Tabanka has also submitted a new project for funding, which is currently facing the evaluation process; the project, which would be carried out together with IOM, the Instituto das Comunidades and the Municipality of Ribeira Brava in Sao Nicolau,
should entail the rehabilitation of 10 houses and the creation of a youth meeting centre.
Tabanka is also engaged in cultural promotion events (theatre plays, exhibitions, presentation of books, participation in the Intermundia fair) not only in Rome but on the whole Italian territory, in partnership with several Italian institutions.
Mr. Canifa further emphasized the effort of his association for the involvement of the youth in its activities, with the participation of members of other associations, too, in initiatives such as the theatre play focused on
the hunger in Cape Verde in 1940s, and the cultural exchange travels between young people in Niger, Congo, the Netherlands and Portugal.
Finally Mr. Canifa presented his congratulations for the project DIAS DE Cabo Verde as a long awaited chance for the youth to contribute to the development of their country of origin.

26/11/08

Letterature Straniere Moderne

RASSEGNA LETTERARIA "PAROLE SOTTOSOPRA": SABATO "LA MASCHERA TRASPARENTE. ESSERE O APPARIRE?"

(OnTuscia) – VITERBO – (md) Al via la “Rassegna Letteraria di autori dei nord e dei sud del mondo Parole Sottosopra”.


Giovedì 11 Dicembre 2008

Ore 17.00 - Aula 12, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne - via S. Maria in Gradi, 4 - Viterbo - “Racconti in altalena” di Jorge Canifa Alves. Interverrà l’autore.

18/11/08

Lo sguardo dell'altro


Nuova presentazione de LO SGUARDO DELL'ALTRO.

Le culture si uniscono e si fondono e creano nuova vita!
Presso la Villetta, di Garbatella, si apre il discorso sui nuovi autori della meeteratura, la letteratura dell'incontro tra popoli e culture...
70 anni dopo le leggi razziali, l'Italia si ritrova ad affrontare nuovi temi sul razzismo che vive quotidianamente sul suo territorio: dal pestaggio di immigrati in varie zone della penisola, alle ronde notturne, dalla cittadinanza non riconosciuta a chi nasce in Italia da genitori stranieri alle scuole che il governo vorrebbe separate tra alunni italiani e stranieri (come succedeva in Sudafrica qualche anno fa... e li si chiamava apartheid), dalla caccia ai Rom, ai permessi di soggiorno che qualcuno vorrebbe a pagamento... in questo clima gli intellettuali e le forze dell'opposizione si domandano: come è possibile tutto ciò in un paese come l'Italia fondata nei secoli da popolazioni di diverse provenienze; come è possibile tutto ciò nel 2008 e cosa possiamo fare per fermare questa vergogna italiana...

17/11/08

OLTRE BABILONIA

Il libro Oltre Babilonia
di Igiaba Scego (Donzelli editore), ripercorre le storie di due ragazze nere di pelle ma italiane di appartenenza. Di origini somale, Zuhra vive a Roma, fa la commessa in una grande libreria e parla romanesco. Anche Mar e' romana e nera, di madre argentina e padre somalo. Non si conoscono, ma entrambe partono per Tunisi a imparare l'arabo, lingua delle origini.
Troveranno le loro radici? Troveranno la loro cultura d'origine forse cercata, forse non cercata ma che comunque è sempre dietro l'angolo pronta a trovargerle e a ricordare loro che in questo lungo percorso in terra straniera si può perdere tutto anche l'identità, anche i colori, anche l'amore? Oltre Babilonia scritto con brio e con l'utilizzo di un linguaggio che non prende solo chi ha pelle diversa dalla massa, ma arriva dritto nell'anima dei giovani di questa società italiana indipendentemente dalle origini culturali.

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE

XXXIII° ANNIVERSARIO DALL'INDIPENDENZA DI CAPO VERDE
J. Canifa Alves, l'On.le M. Monteiro, l'On.le Frias, l'On.le Sousa, rappresentante Caritas F. Pittau

Un libro può salvare la vita

  • edgar allan poe - racconti
  • Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
  • Isabel Allende - il piano infinito
  • Luis Romano - famintos
  • Michael Ende - la storia infinita

MONDO MIGRANTE

Los Angeles – Charlize Theron è diventata cittadina americana. Ad annunciarlo la stessa attrice durante il David Letterman Show: “ho sempre desiderato essere cittadina americana, ma loro non volevano accettarmi… Ho dovuto studiare. Inoltre era difficile non pensare a qualche trucco all’esame, come quando a me, di madrelingua inglese e sudafricana, è stato dato un foglio e mi è stato chiesto di scrivere correttamente la frase: è una giornata di sole”.

Un premio Oscar all’ umorismo americano… ma si diamo loro anche un “Tapiro d’oro”.

Le rivoluzioni non necessariamente rappresentano delle soluzioni... sicuramente ti danno linfa vitale!

RAIZ-LONGE

RAIZ-LONGE
dietro: Benny Hopffer Almada, Giovanni Mone, Alfredo Pierantozzi; al centro: Marta Poretti, Viviana Alves, Jorge Canifa Alves, Cateline Hopffer Almada, Lorena Salvatori, Walter do Rosario; in basso: Hamdi Dahir, Linda Evora, Aderico Brito.